Questo il commento del presidente federale Carlo Tavecchio dopo l’incontro di Antonio Conte con gli allenatori di serie B: "L’allenatore ha illustrato le sue teorie agli allenatori della serie B. La Federcalcio intende allargare i propri orizzonti al di fuori della serie A. Conte ha puntato sulla cultura del sacrificio: da noi allenamenti più morbidi rispetto all’estero dove corrono di più. Progetto in parte condiviso e capito. Noi vogliamo cambiare la cultura di quello che è il calcio in Italia: non si va all’allenamento per fare il torello in punta di piedi. Noi faremo gli stage a prescindere: non siamo censori, chi non manderà i giocatori... Noi siamo nel rispetto delle regole: chi non risponderà comunque non verrà sanzionato. Tutti però giocano a calcio perché hanno in tasca una tessera federale. Questo è il minimo che può chiedere una federazione che ha un po’ di prestigio. Su ci sono trenta allenatori di B con un parco giocatori notevole: non capisco perché andiamo a cercare i giocatori all’estero e non guardiamo in casa". Sulla gol-line technology: "Noi partiremo da luglio con la tecnologia che sia occhio di falco o... occhio di bue". 

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