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Una prova da vero e proprio leader, da veterano, da chi ha alle spalle partite e partite di Serie A. Sandro Tonali anche al Friuli contro l’Udinese ha trascinato il Brescia verso la vittoria, dando geometrie alla manovra della squadra e non solo. In realtà, Tonali con quella di oggi ha giocato solo 4 gare in Serie A. 90 minuti con Cagliari, Milan e Udinese, 79’ col Bologna prima della sostituzione. Era il pilastro del Brescia in Serie B, lo è anche nella massima serie. A fine partita, l’allenatore Corini - che in campo faceva il regista - lo ha così elogiato a Sky: “Tonali? E’ molto più forte di me, ha capacità da top club, tecnica, forza, già adesso in certe giocate fa capire che è qualcosa di diverso, ha grande equilibrio. Ha avuto un problema al ginocchio, ma proprio per la sua forza ha recuperato, ha qualcosa di diverso, dobbiamo solo accompagnarlo ad una grande carriera e durante quest’anno speriamo ci aiuti a tenere la classifica”. E proprio le big osservano Tonali, italiane e non solo, perché anche all’estero si sono accorti del gioiello classe 2000 del Brescia.



IL MILAN OSSERVA - Il Brescia in estate per lui ha rifiutato tante offerte. In Italia, anche tra luglio e agosto, Inter e Juve hanno parlato con Cellino per prenotare il centrocampista, prelevarlo investendo tra i 20 e 25 milioni, e lasciarlo poi a Brescia in prestito per un anno. Il presidente ha rifiutato qualsiasi proposta, ha scelto di tenerlo, convinto che tra un anno o più avanti possa venderlo a una cifra superiore ai 40 milioni di euro. Con Leonardo (poi passato al PSG) si era informato seriamente anche il Milan, ora la nuova dirigenza lo sta “spiando” costantemente sui campi di Serie A: anche contro i rossoneri a San Siro ha mostrato tutta la sua personalità. Il Milan è interessato, ma sa già che per Tonali c’è il rischio asta internazionale. Come anticipato da calciomercato.com, sugli spalti del Rigamonti per Brescia-Bologna per il gioiello classe 2000 c’erano osservatori di Borussia Dortmund e Manchester United. Tonali brilla anche in Serie A, il Milan c’è, ma trattare con Cellino non è mai semplici e la concorrenza è sempre più folta