La missione di Sandro Tonali è semplice: imporsi, come sta facendo, in quanto Tonali e non come uno dei tanti «nuovi Pirlo». Una missione che settimana dopo settimana sembra tutt'altro che impossibile, non servono paragoni per esaltare il talento cristallino del gioiello classe 2000 del Brescia. La missione di Fabio Paratici è chiara ma piuttosto difficile: riuscire a portare Tonali a Torino. Una missione pronta a entrare nel vivo, con la Juve assolutamente determinata a battere la folta concorrenza per quello che appare sempre più come uno dei giocatori di maggior prospettiva sull'intero panorama nazionale.

JUVE AVANTI – Non c'è solo la Juve, Tonali piace praticamente a tutti. Ma importanti passi avanti in queste settimane sono stati compiuti dal ds bianconero con l'entourage del giocatore, che non ha fretta di lasciare Brescia ma che allo stesso tempo sa come la Juve sia quanto di meglio possa esserci non soltanto in Italia. Il progetto bianconero infatti sembra convincere Tonali, che fa parte di quella schiera di giocatori su cui Paratici non sembra avere alcun dubbio. Per lui sarebbe previsto un cammino graduale ma non troppo lungo, con una stagione al massimo in prestito e poi l'inserimento immediato in prima squadra. Quello che manca, in questo momento, è il sostegno del Brescia.
Se la Juve vuole giocare d'anticipo, Cellino preferisce aspettare il più possibile rimandando il momento della valutazione finale
. Fino a quando riuscirà ad evitare ogni trattativa dipenderà anche dagli argomenti che le pretendenti sapranno utilizzare, le offerte da oltre 10 milioni rifiutate in estate non sono già più un termine di paragone utile perché stando a quanto trapela serviranno almeno 25 milioni per convincere Cellino ad aprire la pratica. Più tempo passa, più il prezzo è destinato a salire così come la concorrenza ad agguerrirsi. E allora la Juve studia la strategia, perché Tonali è un obiettivo reale. Da raggiungere il prima possibile.