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Sandro Tonali al Milan, l'ufficialità è soltanto una questione di tempo. Ve lo raccontiamo da giorni con inserimento, dettagli, accordo, tutte le tappe di un grande colpo. Con alcuni retroscena da svelare in merito a quanto è accaduto con l'Inter che vantava un patto con il gioiello classe 2000 della Nazionale. Sì, perché dopo aver trovato un'intesa con Tonali sul contratto da aprile scorso, la dirigenza nerazzurra si è comportata con rispetto verso il giocatore e il suo agente Beppe Bozzo. Non ha potuto e voluto concretizzare l'operazione col Brescia, ha chiesto tempo perché concentrata su altre priorità. Ma lo ha fatto tramite una telefonata, senza sotterfugi.

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LA CHIAMATA - I dirigenti dell'Inter infatti dopo la riunione di Villa Bellini con Antonio Conte hanno comunicato al giocatore, all'avvocato Bozzo e al Brescia di doversi fermare sulla trattativa. Priorità alle cessioni, altri acquisti nel mirino, necessità di almeno 15/20 giorni di tempo. "Oggi questo affare non si può fare, procedete pure". Via libera, rispetto e correttezza. In questo spiraglio il segreto di Paolo Maldini che da settimane lavorava a fari spenti per inserirsi su Tonali ha potuto emergere anche pubblicamente. Un motivo in più per far sentire Sandro inondato d'affetto dai tifosi milanisti, a pochi metri dalla missione compiuta. Passaggio comunque determinante.

LA JUVE E LA FORMULA - Il Milan ha preso ulteriore forza quando a inizio agosto il ds della Juventus Paratici ha fatto un passo indietro definitivo, non ha mai approfondito davvero la trattativa per Tonali e ha abbandonato ogni potenziale tavolo di discussione pur stimando il ragazzo. Lì è nata l'operazione di Maldini e Massara con Cellino che non voleva accettare il prestito con diritto di riscatto, pretendeva l'obbligo. La strategia? Agire con correttezza e serietà, trasparenza ma anche convinzione. Mandando avanti anche il giocatore. Perché Tonali ha chiesto al presidente con insistenza di poter andare al Milan anche con quella formula, diritto di riscatto appunto. Via subito, corteggiato come voleva dal club che tifava da bambino. Lo scorcio di inizio agosto è diventato un'autostrada. Oggi, il Milan si gode la sua nuova stella.