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Poco più di un quarto d’ora nel finale della disastrosa serata di Palermo, e la sensazione che, visto il momento di forma, meritasse più spazio: quella di ieri non è stata una serata facile, per Sandro Tonali come per tutta l’Italia del pallone. Adesso la Nazionale dovrà aprire un nuovo ciclo, e il mediano del Milan si candida ad essere uno dei protagonisti, con Barella e Locatelli, del centrocampo che tra due anni comincerà a pensare ai Mondiali 2026, da centrare assolutamente dopo due clamorose eliminazioni ai playoff.
 
VERSATILE – A prescindere da quale sarà la guida tecnica per le prossime campagne (non è assolutamente scontato che Mancini rimanga), Tonali può offrire duttilità in mezzo al campo, essendo cresciuto da vertice basso al Brescia e avendo interpretato in maniera sempre migliore il centrocampo a due sia da regista sia da incontrista nel Milan. Adatto dunque sia al 4-3-3 sia al 4-2-3-1, che sono i moduli più comuni. Il ragazzo del 2000, un po’ Pirlo e un po’ Gattuso, ha adesso il compito di riportare la rappresentativa azzurra ai fasti di quando giocavano i suoi modelli.
 
FIDUCIA ROSSONERA – E col Milan? Il contratto di Tonali, arrivato nel 2020 in prestito oneroso dal Brescia, scade nel 2026: naturale dedurne che il rinnovo non sia assolutamente una priorità e che le attenzioni siano concentrate sul campo, che vede gli uomini di Pioli primi in classifica a otto giornate dal termine. Ma a Milanello c’è fiducia nei confronti del numero 8, attorno al quale ruoteranno ancora i progetti rossoneri per il prossimo futuro. E’ probabile, secondo quanto risulta a Calciomercato.com, che a tempo debito venga discusso con il centrocampista un adeguamento del contratto, cosa che però non rientra nelle urgenze della dirigenza rossonera, né tantomeno in quelle del giocatore. Che non ha assolutamente fretta: pochi mesi fa ha rinunciato a mezzo milione di stipendio per giocare ancora con i colori del Diavolo. Soldi che, continuando con questo rendimento, gli verranno riconosciuti quando arriverà il momento di sedersi nuovamente attorno al tavolo.