Non basta Josef Martinez. Per sostituire il capocannoniere della Serie A ci vuol altro che un giovane venezuelano di belle speranze, che ha conosciuto il campionato svizzero come top della difficoltà tecnica. Il Torino lo sa bene, e da settimane vaglia il mercato alla ricerca dell'occasione buona, seguendo gli identikit tracciati da Giampiero Ventura. "Occasione" è la parola giusta, perchè si tratterà probabilmente di un profilo (anzi, due) che non chiederà a Cairo di dissanguarsi.

Già, perchè "Mister Libidine" è un maestro nel rilanciare i giocatori talentuosi che provengono però da periodi opachi. Come lo stesso Immobile: appena 5 gol in un anno al Genoa, 22 nella stagione successiva alle sue dipendenze. Fra gli altri, i granata hanno puntato su Cagliari, dove giocano due attaccanti che hanno parimenti bisogno di nuovi stimoli, lontani dall'attuale ambiente: Mauricio Pinilla e soprattutto Marco Sau.

Quest'ultimo risponde alle caratteristiche richieste da Ventura: rapidità, tecnica, propensione al sacrificio. E, naturalmente, capacità di vedere la porta. Non granchè nell'ultimo campionato: solo 6 reti. Un po' come Immobile l'anno prima...
Per trattare con i sardi si è dovuto attendere il completamento del passaggio di proprietà, e ora Petrachi parlerà con la dirigenza, costruita dal nuovo patron Giulini.

Il fatto è che Sau non costa affatto poco, in realtà: difficilmente il Cagliari se ne libererà per meno di 7 milioni di euro. A questo punto, però, il Torino proverà a inserire una contropartita tecnica: un elemento che risponde al nome di Alessandro Gazzi, 31enne mediano di esperienza, affidabilità, professionalità. Un centrocampista di rottura utilissimo nello schema di uno come Zeman, per esempio. Il suo inserimento non abbasserebbe di molto la quotazione (un milione o poco più), ma sarebbe comunque una boccata d'ossigeno per l'attivissimo Cairo di questo periodo. Ora si aspetta il "nuovo" Cagliari per iniziare a trattare sul serio.