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Da ieri, i riflettori del calcio italiano e internazionale si sono accesi improvvisamente su Bruno Peres da Silva, meglio noto in breve come Bruno Peres, per la rete sensazionale da questi segnati nel derby torinese. Non c'era modo più spettacolare di chiudere un'astinenza da gol lunga 12 anni: il brasiliano ha compiuto un coast-to-coast autentico, letteralmente da un'area di rigore all'altra, partendo con un disimpegno autorevole in difesa per chiudere con una perla balistica. Ha percorso 78 metri di campo palla al piede, per poi scaricare un terrificante destro ai 97 km/h sul palo più lontano.

Per colmare quegli 80 metri di terreno, nei quali ha macinato Pogba, umiliato Evra e convinto Vidal che non c'era gara, Bruno Peres ha impiegato 11 secondi: questo significa che ha corso ai 28 km/h, ossia più veloce di Gareth Bale quando a marzo ha realizzato il suo celebre gol in Coppa di Spagna contro il Barcellona ("solo" 27 km/h). Il Torino ha pagato appena 2 milioni per questo scintillante esterno colpevolmente dimenticato dal calcio europeo nonostante giocasse nel Santos (non certo in una squadretta misconosciuta), e il suo cartellino è già lievitato almeno del 50% dopo le ottime prove di inizio stagione e la perla di ieri sera. Ma discorsi di mercato che lo riguardino, al momento, non ne esistono proprio.