“Un calciatore polivalente che sa agire in tutte le zone della mediana” ha scelto questo parole il presidente del Torino Urbano Cairo per presentare l'ultimo suo acquisto: Soualiho Meité. Classe 1994, il centrocampista nativo di Parigi è un giocatore che può dare sostanza in mezzo al campo: non ha un fisico da corazziere ma, con i suoi 187 centimetri di altezza poco ci manca. È cresciuto calcisticamente nell'Auxerre, squadra che negli anni ha coltivato diversi campioni come, ad esempio, Eric Cantona e Laurent Blanc. Il Torino lo ha però acquistato dal Monaco per 10 milioni di euro, ma nell'ultima stagione il mediano ha giocato in prestito al Bourdeaux: le cose migliori Meité le ha però mostrate in Belgio, tra il 2016 e il 2017,con la maglia dello Zulte Waregem, squadra di cui è stato un pilastro inamovibile dal campo e con cui ha anche vinto la coppa nazionale.

MAZZARRI LO PROVA MEZZALA - Questa mattina Meité ha iniziato la propria avventura con il Torino: il centrocampista, dopo aver firmato il contratto che lo legherà per le prossime cinque stagioni alla società granata, ha raggiunto ieri sera Bormio (la sede del ritiro estivo della squadra di Walter Mazzarri) e questa mattina ha indossato per la prima volta la sua nuova maglia. Meité è stato subito provato dal tecnico toscano come mezzala sinistra nel 3-5-1-1 che sta provando in questi primi giorni di allenamento: nonostante il gran fisico e le sue indubbie doti da interditore, l'ex giocatore del Monaco è infatti anche in possesso di buone qualità tecniche e capacità di inserimento, non è un caso se al Bordeaux indossava la maglia numero 10. Motivo per cui Mazzarri è intenzionato ad utilizzarlo nel ruolo di interno di centrocampo e non come diga davanti alla difesa. 
MEITE', PRIMI AUTOGRAFI DA CALCIATORE DEL TORINO - Dopo aver terminato l'allenamento mattutino Meité è stato salutato con calore e affetto dai tifosi granata presenti a Bormio e, prima di lasciare l'impianto sportivo, si è fermato per firmare autografi e scattare le prime foto da giocatore del Torino. Ora il centrocampista dovrà dimostrare che i 10 milioni che sono serviti per acquistarlo dal Monaco sono stati ben spesi, ma anche che l'Auxerre non ha smesso di sfornare grandi campioni.