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Marco Giampaolo, allenatore del Torino, parla a Sky Sport dopo il pari con il Napoli: “A me è piaciuta la squadra, l'attaccamento, le risposte che hanno dato tutti. La squadra non s'è rassegnata all'attuale posizione in classifica dopo aver subito tante disavventure che ammazzerebbero chiunque. Tutto quello che abbiamo sperperato ha dell'incredibile. Ma contro questo Napoli abbiamo giocato con orgoglio e non era semplice”.. 

SE POTEVA ESSERE L’ULTIMA - “Ci può stare perché la classifica è quella che è. Ma non mi rassegno a questa classifica perché il Torino è una squadra molto più forte rispetto a quello che racconta la classifica. La mia fiducia sta nel fatto che la squadra è lì, attaccata e gioca rispettando il proprio allenatore. Noi vincevamo partite al 90' e siamo riusciti a perderle. Siamo penalizzati e condannati da alcuni minuti, alcune partite. Con la squadra ho parlato chiaramente: non si guarda né al passato né al futuro, conta la partita del presente”.
LE RIMONTE SUBITE - “Sì, ma oggi è qualcosa di diverso rispetto a quanto sperperato in passato. Oggi Insigne s'è inventato un eurogol e ci può stare. Non sono queste le partite su cui recriminare. Noi siamo stati capaci di vincere fino al 75' con la Juventus, di vincere 3-1 al Sassuolo fino all'83', vincere fino al 91' con la Lazio e poi perdere 3-4... Questa è la storia che raccontiamo. Abbiamo pagato a caro prezzo i momenti in cui non siamo riusciti a gestire le difficoltà nelle partite, ma non è il caso di oggi”. 

SU IZZO - “Il gesto di Izzo mi fa piacere, me l'ha dimostrato palesemente. Gli altri l'hanno fatto con la prestazione. Questo mi rende orgoglioso della squadra perché significa che sono ancora credibile, perché alla fine di questo si tratta. Non ci arrendiamo”.