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Lutto nel mondo del calcio. L'ex attaccante nigeriano Akeem Omolade Oluwuashegun, 39 anni, è stato trovato morto dentro a un'automobile nel quartiere di Ballarò a Palermo. In giornata avrebbe dovuto fare un esame al Policlinico per un dolore alla gamba, ma non riusciva a camminare e così un suo amico è passato a prenderlo in macchina per accompagnarlo, ma appena è salito a bordo si è sentito male. Quando sono arrivati i soccorsi, non c'era più nulla da fare. Il corpo non presentava lesioni esterne: esclusa la morte violenta. 

Omolade lavorava come traduttore in tribunale. Nell'ultima stagione ha giocato con l'Altofonte nella prima categoria siciliana. A inizio degli anni Duemila ha giocato in Serie A con il Torino e prima in B col Treviso, dove era diventato un simbolo della lotta al razzismo nel calcio. Infatti nel 2001, in occasione della partita in casa contro il Genoa, i suoi compagni di squadra scesero in campo col volto dipinto di nero per solidarietà dopo che, nella partita precedente, alcuni ultras del Treviso avevano lasciato lo stadio di Terni al momento del suo ingresso in campo. 
IL COMUNICATO DEL TORO - Il presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club partecipano sentitamente al dolore della famiglia Omolade per la scomparsa di Akeem Omolade, ex calciatore granata. Arrivato al Toro dal Treviso, Omolade ha militato dapprima nella formazione Primavera e successivamente in Prima Squadra, esordendo in Serie A con i granata il 2 febbraio 2003 nella sfida contro l'Inter. Ai suoi cari, ai parenti e ai tantissimi amici l’affettuosa vicinanza di tutto il mondo granata.