La tendenza all’abbonamento è rimasta lineare, con un andamento praticamente identico a quello della scorsa stagione: con uno zoccolo duro di 8.780 posti già occupati, riempire tutte le seggioline dello stadio Olimpico diventa un’impresa dall’elevato coefficiente di difficoltà. Ma non se il match è di sabato sera e - sottolinea l'edizione torinese di Tuttosport - soprattutto se nella casa granata arriva il Milan, che porta con sé il fascino immarcescibile di una sfida d’altri tempi e soprattutto il nutrito flusso di tifosi sull’autostrada A4 Torino-Milano. Dunque non c’è da stupirsi se la caccia al biglietto è stata ed è anche oggi spietata, con la curva Maratona ormai esaurita dalla mattinata di ieri e quella Primavera a un passo dal riempirsi completamente. Le milanesi evidentemente 'tirano', perché un anno fa, esattamente alla terza di campionato, il Torino confezionò un clamoroso sold out contro l’Inter: vittoria nerazzurra, nonostante una prova d’orgoglio della truppa di Ventura , di fronte a 25.753 spettatori di cui 17.216 paganti. E’ stato il record dell’Olimpico dopo il restyling per le Olimpiadi del 2006 - ricorda il quotidiano sportivo di Torino -, primato che difficilmente verrà superato domani sera. Però i tifosi granata, aiutati anche dai sostenitori del Milan, proveranno ad avvicinarsi a tale cima di pubblico: il dato fornito dai botteghini ieri sera racconta di oltre 10.500 tagliandi venduti i prevendita, da sommare agli 8.780 abbonati. Perciò la fatidica quota di ventimila spettatori è a un passo e sarà con ogni probabilità superata di slancio già questa mattina, alla riapertura delle casse, delle ricevitorie e dei circuiti online. Il comprensibile timore della società è quello di un affollamento ai botteghini proprio a ridosso della sfida, a poche ore dall’inizio del match: con le tempistiche dilatate dai nuovi sistemi di sicurezza per l’erogazione dei biglietti, il club consiglia vivamente di impossessarsi del prezioso tagliando in prevendita, per evitare di entrare in ritardo o ancor peggio di rimanere fuori.