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Il perdurare dell'assenza di Mario Santana, alle prese con una distorsione tibiotarsica e al lavoro soltanto con un programma differenziato, pone Giampiero Ventura nel medesimo dilemma della scorsa settimana, ovvero a chi destinare il posto da titolare lasciato orfano dall'argentino. Contro l'Atalanta il tecnico granata aveva optato per Alen Stevanovic, alternativa classica di Santana, ma la prestazione del serbo non aveva convinto del tutto, tanto più che, sostituito da Valter Birsa, lo sloveno aveva azzeccato la rete della vittoria. I due esterni si ritrovano così sette giorni dopo di nuovo in ballottaggio per una maglia nella trasferta di Cagliari: Ventura darà un'altra chance a Stevanovic, cercando così di infondergli fiducia affinché possa rilanciarsi oppure sfrutterà il momento positivo di Birsa, che scalpita per la voglia di emergere ma si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa?

QUALE ESTERNO - Restano due giorni di tempo ai giocatori per convincere l'allenatore del Torino anche se, sostituire Santana, non è mai un'impresa facile. L'argentino, infatti, è un elemento fondamentale e pressoché perfetto per il gioco che Ventura ha dato al Torino: oltre a svolgere il tradizionale ruolo di esterno sulla fascia sinistra viene in aiuto anche a centrocampo, supportando il reparto, e tatticamente è molto disciplinato. In sua assenza, il tecnico privilegia l'utilizzo di un esterno puro sebbene sia costretto a rinunciare a qualcosa nell'applicazione tattica. Detto così, sembrerebbe in vantaggio Stevanovic rispetto a Birsa, il cui ruolo naturale è quello del trequartista anche se si è adattato a giocare sulla fascia ed è l'alternativa di Alessio Cerci, da utilizzare però soltanto in caso di necessità. In realtà restano entrambi in corsa e sarà il tecnico a valutare gli ultimi allenamenti e dopo optare per la scelta migliore.

LA TERZA VIA - Oltre alle due soluzioni indicate ne esiste una terza che tiene in considerazione soprattutto delle caratteristiche dell'avversaria, il Cagliari, molto forte a centrocampo con il trio Nainggolan, Conti ed Ekdal. Per contrastare uno dei punti di forza della formazione sarda Ventura potrebbe decidere di schierare Giuseppe Vives, che domenica contro l'Atalanta è stato posizionato a centrocampo per far rifiatare Matteo Brighi. L'ex del Lecce, uno dei fedelissimo dell'allenatore genovese e giocatore assai eclettico, può addirittura essere utilizzato in due posizioni differenti.

IL 4-2-4 MASCHERATO - Da un lato Vives potrebbe essere riproposto a centrocampo visto che contro l'Atalanta si è mosso bene al fianco di Alessandro Gazzi, dall'altro può diventare il terzo incomodo nella corsa al posto di Santana. Se viene schierato come esterno (e a questo punto batterebbe la concorrenza di Stevanovic e Birsa) il 4-2-4 granata si trasformerebbe in un 4-3-3 perché Vives ha qualità più spiccate di interdizione e andrebbe a supportare il gran lavoro che dovranno svolgere i due mediani, chiudendo tutti gli spazi possibili e bloccando le ripartenze avversarie. Se questa tentazione non è stata applicata domenica scorsa contro l'Atalanta perché, giocando in casa, Ventura ha preferito una formazione con caratteristiche più offensive, potrebbe invece rivelarsi alternativa assai valida sul campo del Cagliari dove il Torino deve tenere un atteggiamento più accorto.

CONTINUITA' - Senza Santana la fascia sinistra è alla ricerca di quella continuità di prestazioni che, finora, soltanto l'argentino ha saputo dare. A differenza dell'altra corsia dove Cerci ormai spadroneggia per la sicurezza con cui è in grado di saltare l'uomo, di sfondare sulla fascia, servire i compagni oppure cercare direttamente la porta come è accaduto contro l'Atalanta quando ha sbloccato il risultato.

(Tuttosport - Edizione Locale)