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Il tormentone è tale quando abbraccia tutta l'estate. Lo è in ambito musicale, lo è a maggior ragione quando si parla di calciomercato. E tra i tanti tormentoni, anche quello legato a Daniele Rugani è destinato a durare almeno ancora un po'. Tra un passo avanti e uno indietro, la trattativa con la Roma è tornata a una nuova fase d'attesa e di riflessione. Per quanto la volontà comune sia quella di arrivare a una fumata bianca in tempi brevi, ecco che c'è ancora distanza a proposito della valutazione complessiva dell'operazione. Le parti si riaggiorneranno, c'è bisogno che sia la Juve che la Roma facciano vadano incontro all'altro in maniera sensibile. Tra stasera e domani, nuovi contatti attesi con gli intermediari per individuare una soluzione.

COSA MANCA – Sul piatto ci sono tre cartellini. Quello di Rugani, ovviamente. Quelli dei baby talenti Alessio Riccardi e Zan Celar, fresco di prestito al Cittadella. Non è un problema di formula: i due giallorossi andranno alla Juve a titolo definitivo, mentre i bianconeri sono disposti ad aprire al prestito con opzione di riscatto per Rugani nonostante questa idea non scaldi troppo il cuore del difensore. C'è però una distanza, ancora ampia, sulla valutazione del conguaglio in favore della Juve. La richiesta di Fabio Paratici è chiara: qualunque sia il valore dei cartellini di Riccardi e Celar da mettere a bilancio, in più vuole una cifra superiore ai 20 milioni di euro. Mentre la Roma non vuole andare oltre i 10. E qui ci si è nuovamente bloccati, per il momento. Tanti dieci milioni di distanza, non troppi, almeno per quanto filtra soprattutto dalla capitale. Con gli intermediari chiamati a lavorare a oltranza per limare questa distanza. D'altronde l'estate del calciomercato non è ancora finita, i tormentoni sono destinati a suonare ancora a lungo.