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Inizia l'era Allegri-bis in casa Juve. E sarà molto diversa dalla prima. Vissuta da Max con il ruolo di protagonista assoluto, ma da allenatore e basta (per così dire) pur essendo riuscito a diventare un uomo di fiducia dentro e fuori dal campo di Andrea Agnelli. Questa volta sarà più che un tecnico, chi ha voluto mandarlo via perché vedeva il progetto Juve in maniera diametralmente opposta (vedi Fabio Paratici) non ci sarà. Con un contratto del genere, per durata e pesantezza economica, Allegri avrà sostanzialmente pieni poteri, condividendo le scelte dell'area sportiva con il suo staff e Federico Cherubini, peraltro suo grande amico. Nell'immediato questo significa valutazioni agili da compiere su una rosa che da qui al 30 giugno deve comunque realizzare un centinaio di milioni di plusvalenza, che in assoluto deve essere ringiovanita continuando ad abbassare il monte ingaggi. Se si aspettano due colpi come Gigio Donnarumma e Manuel Locatelli, se si avvia verso un altro giro di giostra Giorgio Chiellini, se sono tanti i punti interrogativi su cui ragionare nel minor tempo possibile, già in sede di trattativa sono arrivate le decisioni di Allegri sui due giocatori chiave della Juve: Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala.

RONALDO VIA – CR7 via. O almeno, può andare. Se dovesse trovare quell'offerta che aspetta da tempo, nella Juve di Allegri si tratta di una pedina assolutamente sacrificabile, sull'altare degli equilibri (di spogliatoio più che di campo) e del bilancio. Le vie su cui poter battere la cessione di Ronaldo sembrano essere due, quelle che portano al Manchester United (magari al posto di Paul Pogba...) o al Psg (Mauro Icardi è sempre lì che spera), liberarsi del suo ingaggio da 31 milioni netti è un fatto fondamentale per ritarare tutto il progetto. Dinamiche di mercato in mano a Jorge Mendes e Cherubini. Resta il pensiero dell'ultima stagione di Allegri in sella, la prima di CR7: frena la crescita della squadra. Aveva ragione lui, ma la Juve lo ha capito solo adesso.

DYBALA RESTA – Dybala invece può restare. Ed è una novità. Non tanto e non solo per il braccio di ferro che da quasi due anni è andato in scena, proprio dopo la partenza di Allegri. Ma perché il rapporto tra Paulo e Max era tutt'altro che idilliaco: Dybala non è mai stato il suo giocatore preferito, né Allegri l'allenatore ideale per la Joya. Tanto che Dybala aveva deciso di restare proprio dopo la separazione con Allegri, se fosse rimasto non solo non si sarebbe opposto alla cessione nel 2019 ma forse avrebbe definitivamente chiesto lui di partite. Però ora le cose sono cambiate, rinunciare in un sol colpo a Ronaldo e Dybala significherebbe anche doverli sostituire entrambi, mica facile considerando il valore e il peso assoluto di due giocatori del genere. E allora Allegri ha già detto di poter e voler puntare forte di nuovo sul numero 10, esprimendo parere favorevole alla ripresa anche rapida della trattativa per il rinnovo di contratto che ora dovrà essere risolto in fretta: resta in scadenza al 2022, di problemi in questo senso ce ne sono stati fin troppi in questi anni. Senza i quasi 60 milioni lordi dell'ingaggio di Ronaldo, anche questa partita può risolversi più facilmente.