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I rinnovi di contratto in casa Juve sono stati particolarmente tormentati. La telenovela Paulo Dybala è già storia. Niente firma pure per Federico Bernardeschi. In ultima istanza arriverà quella di Mattia De Sciglio, al ribasso. Proprio come fatto da Mattia Perin, il primo ad archiviare la pratica tra i giocatori in scadenza. Tutta una storia a parte è quella legata a Juan Cuadrado. Perché il colombiano ha effettivamente prolungato il suo contratto, pur senza arrivare a un accordo con la Juve: alla presenza numero 40 della stagione è scattato il rinnovo automatico. Alle stesse condizioni economiche. E qui iniziano i problemi, tra il colombiano e la società bianconera.

IL PUNTO – Perché alla Juve speravano davvero, anzi erano convinti, che Cuadrado avrebbe accettato di rivedere i termini economici. Ma l'offerta ricevuta dal colombiano è stata ritenuta troppo bassa per essere presa in considerazione. Così una volta scattato il rinnovo per altri dodici mesi a 5 milioni netti si sono di fatto interrotti i dialoghi, perché la proposta di un biennale (o addirittura di un anno con opzione per il secondo) a 3 milioni netti a stagione è stata respinta al mittente. Decisione che è stata digerita dalla dirigenza bianconera non senza fastidio. E ora la partita non sembra conclusa. 
LA MOSSA - Perché la Juve, senza un'apertura del colombiano alla riapertura della trattativa per abbassare l'ingaggio in essere, riterrà pure Cuadrado assolutamente sacrificabile. Tanto che se il suo agente Alessandro Lucci (lo stesso con cui si sta parlando per esempio di Filip Kostic) dovesse registrare delle proposte dall'estero ritenute soddisfacenti, nessuno si opporrà alla partenza di Cuadrado. Anche per questo, non soltanto, proseguono i contatti con l'Udinese per Nahuel Molina: operazione da 30 milioni di euro con la concorrenza di altri top club tra cui l'Atletico Madrid.