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Bianchi da record e Ventura gode. Se il Torino vola e agguanta un altro primato - da quando esistono i tre punti per vittoria mai nessuna capolista dopo dieci giornate aveva sei lunghezze di vantaggio sulla seconda: adesso le inseguitrici sono due, il Padova e il Sassuolo - il suo capitano si riscopre irresistibile. Il primo centro realizzato all'Olimpico, il quinto in dieci giornate, il 61° in maglia granata, lo ha definitivamente riconsegnato alle pagine più belle della storia del club. Passata la bufera dell'estate, Rolandinho è tornato a suon di gol. La testata che ha steso la Juve Stabia e permesso al Toro il pokerissimo di successi consecutivi ha suggellato il momento d'oro che accomuna la squadra ed il suo bomber di riferimento. Se è vero che Bianchi non è più intoccabile come tutti gli elementi della rosa - è questa la filosofia di Ventura alla base del boom - così come in passato è indispensabile. E, per taluni aspetti, anche insostituibile.

E' una banca di punti. Soltanto grazie ai suoi gol, il Torino ne ha incassati nove: 1-0 a Vicenza al 94', 2-1 alla Sampdoria al 76', 1-0 sabato scorso nel finale. Bianchi ha anche messo lo zampino nel 2-1 strappato ad Ascoli alla prima giornata (realizzò il rigore del pareggio, prima dell'acuto di Oduamadi valso tre punti) e al 3-1 del 'Bentegodi', otto giorni fa: di testa aveva sbloccato lo zero a zero dopo una manciata di minuti. E allora l'apporto di Bianchi finisce abbondantemente in doppia cifra: in pratica, la metà dei punti conquistati dal gruppo di Ventura è arrivato con l'aiuto delle prodezze sotto rete del goleador bergamasco. L'entusiasmo di Bianchi rischia di essere contagioso: anche per Cairo che in estate lo aveva messo sul mercato. Il contratto dell'attaccante scade nel 2013, ma dopo tante incomprensioni i dirigenti della società e l'entourage dell’attaccante potranno tornare a sedersi intorno al tavolo delle trattative, abbandonato ormai otto mesi fa.

(Leggo - Edizione Torino)