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Può valere una stagione, ma l’attesa resta tiepida. Toro-Napoli in tempo di crisi e prima della domenica di Pasqua è un botteghino dove a due giorni dalla partitissima – ma a cui si potrà assistere a prezzi ragionevoli: 20 euro le curve, 30 i distinti, 35 la tribuna e 60 le poltroncine – non c’è ancora mai stata una fila degna di questo nome. Prevendita fiacca, quindi, che ha contagiato la tifoseria granata ma anche quella dei tanti napoletani che risiedono a Torino e nel Nord Italia. Tutti i settori dello stadio sono ancora disponibili, ad eccezione dei tagliandi “popolari” della Maratona che viaggiano verso l’esaurito (ma l’altra curva è ancora mezza vuota). E’ un trend che nelle prossime ore con l’avvicinarsi dell’evento è destinato a cambiare, ma non a stravolgere la sensazione che l’ “Olimpico” non farà registrare il pienone (che il Toro ha centrato solo alla terza giornata di campionato contro l’Inter). 

Eppure di polpa ce n’è tanta, nella sfida tra le squadre di Ventura e Mazzarri. Basterebbero i due allenatori, la loro storia e le loro origini: due “lupi” di mare – il granata è di Genova e l’azzurro di San Vincenzo, Livorno – che hanno ricostruito i curricula dei due club. Il Toro è tornato in A, il Napoli a lottare per lo scudetto. 

Soprattutto c’è la posta in palio nei 90’. Il Toro sogna i 3 punti della sicurezza (salvezza), il Napoli quelli della speranza (scudetto) sapendo già com’è andata a finire Inter-Juve. Entrambe le squadre puntano al successo: ci sono le premesse per assistere ad un incontro pirotecnico. Un match molto sentito anche perché la squadra di Ventura è una colonia di calciatori napoletani (Coppola, D’Ambrosio, Masiello, Vives), mentre nel Napoli giocano due vecchie conoscenze granata: l’attaccante Calaiò, un prodotto della Primavera del Toro; e Dzemaili, portato in Italia nel 2008 proprio dal club di Cairo. «Per noi sarà una partita speciale – rivela il campano Vives – abbiamo le nostre famiglie laggiù, sarà strano. Però proveremo a vincere: anche se il Napoli è una squadra formata da tanti campioni». 

Ventura, che dovrà fare a meno degli infortunati Brighi e Birsa, recupera Ogbonna e sceglie Basha in mediana come sostituto dell’infortunato Brighi. In gruppo sono rientrati anche Jonathas e Menga: per quest’ultimo l’ecografia ha dato esito negativo.