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Già si sapeva; era opinione comune fra tutti gli osservatori, che il Torino di quest'anno potesse contare su una punta di assoluto valore (Fabio Quagliarella) circondato da gregari che invece non garantiscono neppure il contributo minimo di gol alla causa. Tolto il caso di Amauri, che sicuramente può dare più di quanto dato finora, i granata hanno intravisto le potenzialità di un acerbo Martinez e appurato una volta di più i limiti (soprattutto fisici nel primo caso, qualitativi nel secondo) di Barreto e Larrondo.

Lo scorso campionato di questi ultimi due, in terzetto con Meggiorini, fu caratterizzata da una mole di reti segnate equivalente a zero. In società si sperava nel parziale riscatto di questi due sudamericani, che uniti alla voglia di rivalsa di Amauri potessero portare in dote qualche realizzazione, ma così finora non è stato, anzi non c'è nessun segnale che vada in quella direzione. E' lecito fin da ora comprendere che la società interverrà sul mercato a gennaio, per liberarsi di alcune zavorre che hanno usufruito di fin troppe prove d'appello, acquistando un elemento di maggior valore.