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L’ultima notizia ufficiale che si ha circa i pensieri di Andrea Belotti sul futuro è che “è sereno”. Così lo ha definito il ct Roberto Mancini alla vigilia della partita contro l’Argentina. Certo la prestazione del Gallo non ha dato indizi su quale sia il suo reale stato d’animo, se la serenità è dovuto a una decisione già presa o se è data dall’aria della Nazionale che, come in un bolla, ha isolato il centravanti da tutti i pensieri esterni. Dopo la Finalissima di Wembley non ha parlato e questa non è certo una novità: il silenzio è infatti ciò che più di ogni altra cosa caratterizza queste ultime settimane di stallo. 
Nessuno, tra i diritti interessi, parla del futuro di Belotti: né il giocatore, né i dirigenti del Torino. Le uniche parole sono quelle di giornalisti e tifosi, con quest’ultimi ancora in gran parte legatissimi al loro capitano e che continuano a sperare che possa rinnovare il contratto e rimanere. Ma c’è anche chi invece ha perso la pazienza nei confronti del capitano, trovando quasi irrispettoso il suo silenzio. Certo da parte di un capitano ci si sarebbe aspettati un po' più di chiarezza a questo punto della stagione, anche se proprio quel silenzio può essere letto come un segnale chiaro riguardo a una volontà non proprio forte di rimanere. Ma questa è solamente una chiave di lettura, gli unici a conoscere la verità sono lo stesso Belotti e (forse) i dirigenti del Torino. Quando sono trascorse due settimane dalla fine del campionato servirebbe un po’ più di chiarezza da parte del Gallo, soprattutto se è effettivamente sereno come Mancini dice.