A volte il destino è bizzarro, quando si parla di Torino questa è quasi una regola. L'ultima bizzarria l'ha regalata il calciomercato con quell'Antonio Rosati che arriverà (l'ufficialità si attende a ore) a completare il reparto. Una bizzarria, sì, perché il Torino che punta al ritorno in Europa League si affiderà proprio all'estremo difensore che nel maggio 2014 gliela negò parando a Alessio Cerci, al 94' di Fiorentina-Torino (ultima giornata di campionato), il rigore che avrebbe dato la vittoria ai granata e che gli avrebbe consentito di agguantare il sesto posto.

Quella sera Rosati fece piangere non solo Cerci, ma anche numerosi tifosi granata rimasti increduli per quanto accaduto in campo. Quella sera l'estremo difensore fece vivere un vero e proprio incubo ai tutti coloro che hanno il Toro nel cuore, i guai finanziari del Parma permisero poi alla squadra allora allenata da Gian Piero Ventura di raggiungere ugualmente l'obiettivo europeo, facendo quasi finire nel dimenticatoio il tiro dal dischetto e la prodezza del viola Rosati. 
Ora, come si diceva, per uno strano scherzo del destino Rosati sarà il terzo portiere del Torino che in Europa vuole tornare. Walter Mazzarri lo conosce bene, avendolo già allenato ai tempi del Napoli, e ne apprezza le qualità umane oltre che tecniche: salvo imprevisti o infortuni a Sirigu e Ichazo, nella prossima stagione Rosati non dovrebbe vedere molto il campo ma proprio le sue doti umane potrebbe fare la differenza nello spogliatoio. E questa volta le sue manone non ostacoleranno i sogni del Torino.