L'ingiustizia di coppa è servita. Il Toro è stato costretto, suo malgrado, a rinunciare ad un trofeo cui teneva così come il Siena. Il destino, tuttavia, ha voluto che questa partita di coppa Italia arrivasse proprio nella settimana del derby - che coincidenza - e con più di qualche giocatore non al meglio delle condizioni. Ecco allora che Ventura ha dovuto allestire un Toro tutto nuovo, totalmente diverso, poco affidabile e poco affiatato. Il risultato è chiaro ed inequivocabile: 2-0 per la formazione di Serse Cosmi.

Toro fuori dalla coppa e due giorni scarsi per preparare la stracittadina della Mole. I granata di sicuro non volevano questo, ma a tale situazione si sono dovuti adeguare, schierando così giocatori che insieme non avevano mai giocato, come Sansone e Sgrigna, come Di Cesare e Rodriguez. Insomma, quello visto col Siena è stato un Toro pessimo, brutto da vedere e da commentare, ma era l'unico Toro possibile, in questa situazione. Sarebbe bastato giocare questa gara tra sette giorni per non incorrere in una polemica e in una problematica simile.

Invece il Siena ci teneva, e allora la richiesta di spostamento granata non l'ha accettata: si è giocato, si è perso, si è visto un Toro che nessuno spera di rivedere più in campionato, perché di certo avrebbe poche speranze di far punti. Di buone notizie dalla sfida coi bianconeri ne derivano ben poche: c'è solo da cancellare questa sfida, dimenticarsela e sperare che sabato possa arrivare almeno un piccolo segnale di positività dalla squadra granata, quella 'vera', contro altri bianconeri, sicuramente più irresistibili di quelli visti al 'Franchi' in coppa Italia.