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Si parla tanto nelle ultime ore di Sebastiano Esposito, un po’ per la sua mancata partecipazione ai Mondiali Under 17, un po’ per il fatto che Antonio Conte sembra deciso a puntare su di lui ora che la sua Inter dovrà fare a meno per qualche mese di Alexis Sanchez. Se una squadra come quella nerazzurra, in lotta per lo scudetto e impegnata in Champions League, sembra essere disposta a lanciare l’attaccante classe 2002, viene allora da domandarsi quando al Torino arriverà il momento di Vincenzo Millico. 

I NUMERI DI MILLICO -  livello di Primavera il giovane attaccante granata ha già dimostrato molto: i 29 gol messi a segno lo scorso anno, tra campionato e Coppa Italia, nonostante uno stop di circa due mesi a causa di un problema muscolare, sono un buon biglietto da visita per Millico. Anche con la Prima squadra, nei trentaquattro minuti avuti a disposizione tra Debrecen, Shakhtyor Soligorsk e Wolverhampton nei preliminari di Europa League, ha mostrato di possedere buone qualità, segnando anche un gol di testa (non proprio la sua specialità) alla formazione ungherese. Eppure in queste prime giornate di campionato Mazzarri lo ha tenuto sempre in panchina. Nelle ultime ore della finestra estiva di calciomercato è saltato il suo trasferimento in prestito per questioni di tempistiche, Millico è rimasto così al Torino in attesa della riapertura del mercato. 

CORAGGIO MAZZARRI, MILLICO VA FATTO GIOCARE - Un giovane calciatore con le sue qualità avrebbe però bisogno di giocare e anche in granata, con un po’ più di coraggio da parte di Mazzarri, avrebbe potuto ritagliarsi qualche minuto: basti pensare alla partita contro l’Atalanta in cui Belotti era l’unico attaccante di ruolo arruolabile, ma anche in quel caso l’ex Primavera è rimasto seduto a bordo campo. Se il coraggio di lanciare un giovane come Esposito lo troverà Conte in una squadra in lotta per lo scudetto come l’Inter, lo stesso coraggio lo può trovare anche Mazzarri.