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Ogni allenatore ha i suoi pupilli: giocatori che ha allenato in precedenti esperienze e che, al momento della firma con una nuova società richiede al proprio presidente. Il pupillo di Walter Mazzarri è Roberto Pereyra: centrocampista argentino che ha allenato al Watford (ma che con le sue qualità tecniche lo aveva conquistato quando era seduto sulla panchina del Napoli) e che ora vorrebbe anche al Torino. Compito di un buon presidente è quello di cercare in ogni modo di accontentare, in fase di mercato, le richieste del proprio allenatore: Urbano Cairo lo ha sempre fatto, sin dai tempi in cui l’allenatore era Franco Lerda e il pupillo in questione era Denilson Gabionetta, ora dovrà cercare di assecondare anche le richieste di Walter Mazzarri. 

Già la scorsa estate Cairo aveva avviato una trattativa con il Watford per Pereyra ma le richieste economiche del club inglese furono ritenute eccessive, è così che il direttore sportivo Gianluca Petrachi decise di puntare su Roberto Soriano, cogliendo al volo l’opportunità di prenderlo con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Villarreal ma l’esperienza in granata dell’italo-tedesco sappiamo tutti come è andato: dopo appena pochi mesi il prestito è stato risolto e ora Soriano si è accasato al Bologna. E’ così che la trattativa per Pereryra è ripartita.

In passato Cairo è quasi sempre riuscito ad accontentare i propri allenatori, oltre al già citato Lerda con Gabionetta basti pensare a Ventura con i vari Gillet, Masiello, Gazzi, Meggiorini, Barreto e Cerci o Mihajlovic con Ljajic e Niang (affari questi decisamente più costosi). C’è da scommetterci dunque che ora proverà a fare lo stesso con Pereyra: l’ostacolo più grande, però, può essere rappresentato da Maurizio Sarri. Anche il Chelsea ha infatti messo nel mirino l’argentino tanto desiderato da Mazzarri.