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Presi Onana e Mkhitaryan, quasi presi Lukaku, Dybala e Asllani: se c’è una squadra che si sta muovendo bene e con decisione sul mercato, pur avendo sempre un occhio molto vigile sul mercato, questa è l’Inter. Se si guarda in casa Torino, invece, tutta questa rapidità e decisione non si vede: Juric ha chiesto dieci giocatori per rinforzare la squadra (riscatti compresi) e ancora nessuno di loro è arrivato. Vero che Gabriel e Pellegri le trattative sono a buon punto, ma per accontentare Juric e provare davvero a fare quel salto di qualità atteso da una vita dai tifosi servirà di più rispetto al portiere di riserva e il riscatto di un attaccante già in rosa. 
Fra due settimane inizierà ufficialmente la nuova stagione con i primi allenamenti e al Torino manca ancora più di metà squadra titolare: Belotti non rinnoverà il contratto, Pobega tornerà al Milan, Bremer andrà via, Brekalo non sarà riscattato e al momenti non è ancora stato trovato l’accordo per i riscatti di Mandragora e Praet. Senza dimenticare che ai saluti ci sono anche Pjaca e Ansaldi, non due titolatissimi ma giocatori importanti. Di tempo per permettere a Juric di poter lavorare da inizio ritiro con la squadra quasi al completo (importantissimo per provare a scalare posizioni in classifica in un campionato particolare come il prossimo, considerata anche l’interruzione per il Mondiale) ce n’è ancora: in queste due settimane bisognerà però velocizzare i tempi, chiudere le trattative, fare quello che raramente si è fatto negli anni precedenti. Toro, prendi esempio dall’Inter.