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Crederci. E’ questa la parola d’ordine in casa Torino, anche ora che la vittoria della Lazio nella finale di Coppa Italia contro l’Atalanta ha reso la strada verso l’Europa molto più complicata. Sei punti nelle ultime due partite, per un totale di 66 in stagione e una serie di record già battuti (da quello di punti in A da quando la vittoria ne vale 3, ai minuti di imbattibilità del portiere) potrebbero non bastare a Belotti e compagni per garantirsi la qualificazione all’Europa League.

Servirà anche uno o più risultati negativi da parte di una delle squadre che li precedono in classifica. Una sconfitta della Roma, un mezzo passo falso del Milan nelle ultime due giornate, una doppia sconfitta dell’Inter contro Napoli ed Empoli o al massimo un solo punto conquistato dall’Atalanta contro Juventus e Sassuolo. Difficile che una di queste combinazioni possa accadere ma non impossibile. 

Più di ogni altra cosa, però, serviranno due vittorie contro Empoli e Lazio. Al Castellani non sarà semplice perché, proprio come la squadra di Mazzarri, anche quella di Andreazzoli ha un bisogno disperato di un successo per inseguire il proprio sogno. Ma il Torino non potrà e non dovrà lasciare punti a una squadra che finora ne ha ottenuti 25 in meno: a parità di motivazioni, le maggiori qualità dei granata dovranno fare l’attenzione. Quella voglia e quella convinzione di poter raggiungere l’obiettivo europeo che si è vista domenica contro il Sassuolo, che ha permesso nel finale di ribaltare il 2-1 neroverde, dovrà mostrarsi in maniera evidente prima a Empoli poi con la Lazio. 

Nelle ultime settimane il Torino non è mai stato favorito dai risultati delle dirette concorrenti per l’Europa ma se ciò dovesse invece accadere negli ultimi 180 minuti di campionato, il Torino dovrà farsi trovare pronto all’appuntamento con l’Europa. Ad oggi tutto è ancora possibile.