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Il centrocampista della Fiorentina Lucas Torreira ha commentato così la mancata convocazione della Nazionale uruguaiana per gli ultimi impegni di settembre: "Quando sono arrivato alla Fiorentina mi hanno proposto di rinunciare alla prima convocazione di settembre e ho risposto di no, che se mi avesse convocato l'Uruguay sarei andato. Capivo la posizione del club perché ero arrivato da poco, dovevo adattarmi al sistema di gioco dell’allenatore. Però due giorni prima delle convocazioni mi ha chiamato Mario Rebollo e mi ha detto che avevano deciso di lasciarmi fuori dalla lista perché avevo giocato poco con l’Arsenal. Me lo aspettavo, ne avevo parlato con mio padre e la possibilità c’era, anche se un po’ triste e amareggiato sono rimasto lo stesso. In ogni caso non ho alcun problema con lo staff tecnico, sarò sempre riconoscente per le occasioni che mi hanno dato in passato. A mente fredda mi è servito rimanere a Firenze, mi sono potuto allenare con la squadra per due settimane, ho ripreso il ritmo e ho conosciuto le idee del mio allenatore. Quello che ho fatto in quel periodo l’ho messo in campo poi nella partita con l’Atalanta nei 70 minuti che ho giocato".