11
Vi abbiamo già raccontato le gesta, iniziali, di Francesco Totti, diventato monaco per qualche giorno. Protagonista in Celebrity Hunted, il Pupone è assoluto protagonista, tra risate, battute e cucchiai. E, aiutato da Aquilani e Di Vaio, è riuscito a sfuggire ai cacciatori sulle sue tracce. C'è tempo, però, per parlare di passato, glorioso, e presente, in divenire, dove un calciatore non sempre riesce a trovare la sua dimensione. Partendo, ovviamente, da un presupposto: Totti non avrebbe mai smesso. 

QUELL'ADDIO... - In macchina con Di Vaio, attuale team manager del Bologna, è in viaggio verso Genova, dove i rossoblù sono in ritiro: "Oh, t'immagini. ​'Ho preso un giocatore al volo per oggi”. Mezz’ora ce sto ancora, te posso dì la mia. Io hon avrei mai smesso". Voce di Francesco Totti, che avrebbe voluto posticipare il ritiro dal calcio giocato... "Però l'età è quella giusta...". La nostalgia si fa poi realtà: "​Le partite sono quelle che ti mancano di più. Ti devi reinventare, devi iniziare da capo. E’ totalmente diverso fa il dirigente dal calciatore". E da calciatore, quel campo, lo ha diviso anche con Antonio Cassano. Che compare, da compare, al fianco di Totti.
E' IN FORMA - Totti cerca un appoggio a Genova e chi meglio di Antonio Cassano, che risponde al telefono e... non è a casa. "Sono a Coverciano Francè, a fare il corso per direttore sportivo" con l'immancabile accento pugliese. "Ma vai da mio cugino Nicola, e poi andate a mangiare da mia madre". A casa di mamma Giovanna c'è un puzzle, gigantesco, che raffigura proprio Totti e il genio barese. Totti che si siede e mangia, orecchiette ovviamente, e poi deve scappare. Di corsa, veloce pure. "E' dall'83 che non correvo così!". E sì è ancora in forma. E sì, mezz'ora ce sta ancora.