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Di questi tempi un punto non si butta via, ma Udinese e Verona chiudono la loro domenica con molti rimpianti. L'Udinese aveva l'opportunità di fare un balzo decisivo in avanti, lasciandosi alle spalle la zona retrocessione. Invece l'ansia rimane, negli ultimi 5 turni ha raccolto solo 2 punti. Farà bene a dare un'accelerata, perché il rischio di finire inguaiata è concreto. Il Verona - vincendo - avrebbe braccato la Roma (ora a -4) e alimentato i sogni d’Europa League. L'Hellas allunga la straordinaria serie positiva che in questo 2020 l'ha portata ad aprire la finestra europea. Sono già 9 le partite senza sconfitte, filotto che ha sviluppato 17 punti. Per sottolineare la grande solidità della squadra di Juric basti qui dire che l'ultima sconfitta risale al 7 dicembre 2019, 3-2 a Bergamo contro l'Atalanta. Parlare di sorpresa non si può più.

Lo 0-0 è la fotografia di quanto entrambe le squadre badino per prima cosa alla fase difensiva. Il Verona per la 9ª volta ha chiuso la partita senza subire gol, la striscia di "clean sheet" dell'Udinese invece è leggermente inferiore (8) ma comunque significativa. E' stata una partita ostica, combattuta, appesantita dalla ricerca dell'equilibrio; basti dire che all'inizio della ripresa le due squadre hanno riesumato il "fallo tattico", astuzia tamarra da calcio vintage. La mossa di Gotti - pressare alti i due costruttori di gioco dell'Hellas, Veloso e Amrabat - ha funzionato per un'ora abbondante; quella in cui ha prevalso la grande fisicità delle due squadre.

Resta la sensazione di un Verona senza crepe. La squadra di Juric gioca senza un centravanti vero - oggi davanti c'era Verre con Borini e Pessina a sostegno - ma trova sempre il modo di rendersi pericolosa. E infatti - a fronte di un'Udinese che ha costruito più gioco (e si è vista annullare giustamente un gol di De Paul dopo conclusione di Lasagna) - le vere occasioni da rete sono state dell'Hellas. La prima con Kumbulla, che di testa ha costretto Musso ad una grande parata; la seconda con Zaccagni che si è trovato solo davanti al portiere dell'Udinese ma spalle alla porta. E non ha avuto la prontezza di trovare prendere subito una decisione e tirare in porta o appoggiare per Borini, che almeno aveva la visuale aperta. Il centrocampista dell'Hellas ha cincischiato troppo, calciando quando la linea di porta era interamente occupata dai difensori dell'Udinese.

IL TABELLINO

Udinese-Hellas Verona 0-0
 
Udinese (3-5-2): Musso; Becao, Ekong, Nuytinck; Stryger Larsen, De Paul, Mandragora, Fofana (41’ s.t. Jajalo), Sema (33’ s.t. Ter Avest); Okaka, Lasagna. All. Gotti.
 
Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Gunter, Kumbulla; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Verre (36’ s.t. Stepinski), Pessina (25’ s.t. Zaccagni); Borini. All. Juric.
 
Arbitro: Abbattista di Molfetta
 
Ammoniti: 11’ s.t. Veloso (V), 14’ s.t. Lazovic (V), 32’ s.t. Ekong (U)