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  • Tramontana: 'Calhanoglu salta la Lazio, Inter penalizzata. Calcio italiano nel caos, chi prende le decisioni?'

    Tramontana: 'Calhanoglu salta la Lazio, Inter penalizzata. Calcio italiano nel caos, chi prende le decisioni?'

    • Filippo Tramontana
      Filippo Tramontana
    Stadi aperti, stadi chiusi, alcune partite rinviate dalle asl per positività altre invece giocate nonostante tutto per volere di altre Asl, squadre che si presentano in trasferta pur sapendo che non giocheranno e giudici sportivi che non assegnano un automatico 3-0 a tavolino a chi si è presentato per giocare come sarebbe logico. Nel caso dell’Inter questo impedirà,per esempio, ad Hakan Calhanoglu di essere in campo contro la Lazio domenica sera per via di una squalifica che avrebbe dovuto scontare contro il Bologna. Ovviamente da interista mi sento un po’ “penalizzato”. Ma andando oltre il tifo e il caso specifico che riguarda la mia squadra, credo che siano tutti i tifosi a doversi sentire presi in giro.

    Lo stato di salute del calcio italiano è ai minimi storici, la pandemia ha evidenziato una grande incapacità di gestire anche la situazione più semplice figurarsi quella attuale. Ma se poi nei casi più chiari ci si rifiuta di decidere e applicare un regolamento allora andiamo incontro alla cosa peggiore: il vuoto assoluto di potere, nessuno in grado di controllare, con il risultato di un caos totale capace di generare malumori a tutti i livelli, dal presidente di una società a tutti i tifosi appassionati di calcio. 

    Siamo di fronte al nulla, al caos totale, a “soggetti” incapaci di prendere una decisione per cercare di non scontentare nessuno con il solo risultato di scontentare prima o poi tutti.  Siamo alla frutta, purtroppo quella scaduta da un pezzo come una banana nera o una mela marcia. Non ci sono più aggettivi per definire il disagio del calcio italiano e di chi lo governa con la differenza è che la gente ora non la prendi più in giro come una volta e, alla fine, ti presenta il conto.
    Mi si chiede di scrivere di Inter e io lo faccio anche oggi, non sarebbe il tema ma è comunque la mia squadra e nel marasma di questa giornata è stata coinvolta e sfortunatamente penalizzata. L’Inter si è presentata al Dall’Ara sapendo che non avrebbe giocato ma dovendo comunque andare per non incorrere in sanzioni. Il gesto dei nerazzurri era doveroso per regolamento ma almeno avrebbe portato ad un automatico 0-3 che avrebbe permesso a Calhanoglu di scontare la squalifica e di presentarsi quindi in campo contro la Lazio a San Siro. Ma no, il giudice sportivo, vittima di chissà quale impedimento, mette i risultati vacanti sub iudice e rimescola le carte. Una cosa assurda che fa abbastanza arrabbiare.

    Ma una spiegazione a questo punto dovrebbe essere doverosa, no? Rimandiamo partite senza la possibilità di recuperarle perché “non c’è spazio nel calendario” ma non prendiamo in considerazione la possibilità di riformare i campionati abbassando il numero delle squadre partecipanti, facciamo iscrivere una società in Serie A sapendo da due anni che avrebbe avuto lo stesso proprietario di un’altra squadra participante rischiando fino al 31 dicembre di escluderla dal torneo. Siamo al caos più totale e nessuno si adopera per rimediare. Ci andiamo di mezzo noi appassionati che ormai non abbiamo più speranze. Però ricordiamoci che il calcio è del popolo e il problema unico era la Superlega… Andremo in campo contro la Lazio (ammesso e non concesso che l’asl di turno non decida diversamente) e cercheremo di fare il nostro dovere. Viva il calcio!
     

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