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Dybala-Inter è il titolo che in queste ultime settimane abbiamo letto un po’ ovunque più e più volte. E’ una trama di mercato, quella tra l’attaccante argentino e la squadra nerazzurra, che appassiona molti e che ha spinto i detrattori a inventarsene di ogni pur di screditare un giocatore e un uomo che, prima di diventare libero sul mercato, era considerato da tutti un valore aggiunto e che, da solo, poteva spostare gli equilibri. Stiamo parlando comunque di un ragazzo di 28 anni che ha segnato 115 gol in serie A e che un paio di anni fa è stato votato come miglior giocatore della lega nella stagione dello scudetto bianconero di Sarri. Certo qualche difetto lo ha ma nemmeno minimamente sufficiente per giustificare tutto quello che le mie orecchie hanno sentito in questo ultimo mese.

E’ INAFFIDABILE - Una dei tanti difetti dell’argentino, secondo i detrattori, sarebbe quello di essere sempre infortunato. Dybala è fragile, non gioca mai e quando gioca deve uscire perché accusa sempre qualche malessere. Può darsi che dopo aver superato il Covid l’attaccante argentino abbia avuto qualche problema a ritrovare campo e forma ma, stando alle statistiche dell’ultima stagione, “la Joya” ha giocato 39 partite con 2615 minuti in campo, una media di quasi 69 minuti a partita, non pochi per uno sempre “rotto”. Per capirci meglio, Di Maria ha giocato 31 partite (8 meno di Dybala) con una media di 62 minuti a match, Renato Sanches ha una media di 69 minuti giocati in 32 partite disputate. Insomma numeri che fanno capire che l’ex Palermo non è poi così messo male come qualcuno vorrebbe far credere.

NON E’ MAI DECISIVO - Altra tesi mossa a smontare la Joya è questa. Eppure nell’anno di Sarri mi pare che spesso le castagne dal fuoco le abbia tirare fuori lui. Forse bisognerebbe accreditare all’argentino una bella fetta dell’ultimo scudetto bianconero, senza i suoi gol forse l’Inter sarebbe arrivata prima a spodestare la Juve dal trono della serie A.
E’ UN TRADITORE - “Se ne va per i soldi” dicono coloro che lo vogliono dimenticare in fretta. Trovare un professionista che oggi non si interessi ai soldi è difficile ma non si può dire che la Juve non abbia fatto di tutto per perderlo un paio di anni fa. La dirigenza bianconera lo ha trattato come un pacco postale offrendolo a tutte Europa. Tutti sanno che, nella trattativa per provare a prendere Lukaku, la Juve aveva inserito proprio lui quando lui proprio non ne voleva sapere di lasciare Torino. Diciamo che anche la dirigenza bianconera qualcosa ha fatto per incrinare i rapporti e la colpa non può ricadere solo sul giocatore se ora la storia d’amore è finita.

E’ UN BAMBINO CAPRICCIOSO - Dybala non sa stare in disparte, o gioca lui o se sta fuori pianta casini, non è in grado di stare in un gruppo vincente. Ma perché? Dybala ha dimostrato di essere un giocatore di livello assoluto, ha vinto tanto con la Juve anche per merito suo e per i suoi gol. Prima dell’arrivo di Ronaldo i bianconeri avevano vinto e molto, senza il portoghese e con l’argentino. Ovvio che Dybala voglia il suo spazio: è un campione. Non credo che sia un piantagrane, forse si esagera un po’, chissà poi perché...

NON LO VUOLE NESSUNO - Ma come non lo vuole nessuno? Eppure il rinnovo gli era stato proposto, qualcuno lo voleva. L’Inter lo vuole, il Milan pure, la Roma anche e dall’estero non sono mancate le proposte. Magari però lui ha già deciso dove andare e le altre offerte sono state rimandate al mittente. Chi lo sa. Non so dove giocherà Dybala l’anno prossimo, quello che spero è che giochi per l’Inter e che si tinga di nerazzurro, se non sarà così chiunque lo avrà in rosa avrà un campione in più su cui contare, tanto i detrattori avranno sempre qualcosa da ridire.