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Non sono stupito e, ad oggi, non sono preoccupato più di tanto. Certo, arrivare a 7 giorni dal debutto in campionato in queste condizioni non è certo incoraggiante ma, in una settimana, può cambiare il mondo, soprattutto nel calcio. 

Il precampionato dell’Inter non è stato il massimo sia a livello di risultati (che per fortuna non contano nulla) sia per quanto riguarda la singola prestazione. I dubbi maggiori li ho sulla fase difensiva anche se, in realtà, anche la fase offensiva non è stata all’altezza della propria potenzialità. 
Stiamo però parlando solo di amichevoli, di partite scelte apposta per affrontare avversari più pronti, più il la’ con la preparazione e di primissimo livello. L’obiettivo era quello di calarsi subito nel clima agonistico che quest’anno arriverà già il 13 agosto. Non credo che una squadra come l’Inter si possa lasciare influenzare da 4 partite amichevoli non brillantissime. Certo è che Inzaghi dovrà sistemare quelle cose che proprio non hanno funzionato, il lavoro da fare c’è e pare sia anche molto. La fase difensiva, come già detto, pare essere la situazione più spinosa. Il centrocampo sembra sempre essere combattuto sulle giuste posizioni da prendere nelle varie fasi, alla fine però i tre difensori rimangono “scoperti” quindi poco protetti e la squadra rischia di prendere gol. Davanti Lautaro e Lukaku danno l’impressione di non aver dimenticato il loro affiatamento ma la manovra un po’ “faticosa” non da loro modo di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Insomma per farla breve la squadra è ancora un po’ imballata ma, alla fine, credo che in questo preciso momento sia anche normale. Contro il Villarreal l’Inter ha subito 5 tiri nello specchio della porta subendo 4 gol (lo avrete visto bene dato i titoli in prima pagina dei giornali del giorno dopo, forse però, per lo stesso motivo, vi sarete persi i 4 gol di ieri dell’Atletico a Torino). Questo difetto non è nuovo e, purtroppo, lo abbiamo visto anche l’anno scorso. Continua l’interrogativo sulla bontà della scelta di affidare ancora la titolarità della porta ad Handanovic. Il capitano è capace di salvare il risultato e di essere decisivo per la vittoria di un match ma, bisogna dirlo, si rende anche protagonista di interventi discutibili che possono mettere in salita il percorso della squadra durante una partita. Inzaghi dovrà risolvere anche questo rebus.

Intanto ci siamo, il campionato bussa alla porta e i tifosi fremono, non solo per l’inizio della stagione ma anche per la fine di un calciomercato che, appunto, sembra non finire mai. Skriniar e Dumfries sono ancora lì, al loro posto, in maglia nerazzurra. Purtroppo però 3 settimane sono un’eternità e l’attesa perché tutto non cambi ma passi non è mai stata così lunga.