Il Sassuolo si è aggiudicato la 69esima edizione della Viareggio Cup battendo l'Empoli ai rigori. Una vittoria frutto di una concretezza assoluta, ma che non è riuscita a mettere in mostra il talento dei tanti giocatori di talento a disposizione di Paolo Mandelli. Scamacca, Pierini e Costa hanno strappato qualche applauso, ma il talento più apprezzato dell'intera rassegna è stato il trequartista classe 2000 dell'Empoli, Hamed Junior Traore, vero mattatore della semifinale contro il Bruges e scheggia impazzita anche contro i neroverdi. 

L'ARRIVO IN ITALIA - Nato in Costa d'Avorio il 16 febbraio 2000, Hamed Junior Traoré si trasferisce prestissimo in Italia con la sua famiglia, quando è ancora soltanto un bambino. I Traorè si stabiliscono in Emilia Romagna in un paese a metà distanza fra Parma e Reggio Emilia. Come tanti ragazzi cresce giocando a pallone nelle società giovanili dilettantistiche del posto e Traorè viene tesserato dal Boca Barco. Soltanto due anni fa, dopo un torneo giovanile e in seguito al fallimento del Parma Calcio, i contatti avviati con la società emiliana tramontarono e sebbene il ds Palmieri si sia trasferito nella vicina Reggio Emilia, a spuntarla alla fine è stato l'Empoli.

GIOCA SOTTO ETA' -
Traorè gioca subito sottoetà e si mette in mostra con compagni ben più grandi di lui. Con gli Allievi Nazionali segna 4 gol in 12 presenze mostrando lampi di classe pura tanto che l'Empoli decide di promuoverlo immediatamente in Primavera per il Torneo di Viareggio 2016. Traorè gioca 3 partite da titolare e non lascia più la formazione allenata allora da Massimo Mutarelli. L'Empoli anche grazie ad un suo gol contro l'Ascoli nell'ultimo turno di campionato raggiunge i playoff in cui Traorè con 2 gol e 1 assist elimina prima la Lazio e poi è protagonista anche nella vittoria sul Milan. In questa stagione conferma l'andamento straordinario con 6 gol e 4 assist in 20 gare prima di questo splendido torneo di Viareggio in cui, oltre al premio di miglior giovane del torneo è stato anche protagonista assoluto della vittoria contro il Bruges con una doppietta.

TREQUARTISTA PURO - La crescita di Hamed Traorè sembra inarrestabile e nonostante l'enorme differenza di fisico e di età nei confronti di compagni di squadra e avversari sta interpretando il ruolo di trequartista nel 4-3-1-2 con una maturità sorprendente. Ambidestro praticamente naturale, calcia principalmente punizioni e corner con il destro, ma sa calciare con grande potenza anche di sinistro. Per caratteristiche tecniche ricorda molto il primo Sneijder a cui però abbina un'agilità superiore dovuta alle proprie origini africane. Stupisce anche l'attenzione tattica e la propensione al sacrifico che fa di lui un elemento fondamentale negli equilibri della squadra allenata da Dal Canto. 

SFIDA FRA FRATELLI - Una curiosità? Hamed Junior è cresciuto insieme al quasi inseparabile fratello Amad Diallo Traorè, classe 2002 e cresciuto anche lui nel Boca Barco nello stesso ruolo del fratello maggiore. Anche lui era stato visionato da Stefano Palmieri, ma nella stessa estate in cui Hamed Junior approdò all'Empoli, fu l'Atalanta a tesserarlo dividendo le carriere dei due fratelli. C'è chi dice che Amad Diallo sia addirittura più forte del fratello maggiore. Nel frattempo l'Empoli si gode il proprio gioiellino con Martusciello che, in questo finale di stagione è pronto anche a dargli una chance.