Grazie ad una migliore organizzazione tattica che gli ha consentito un più razionale sfruttamento del campo e degli spazi, ma soprattutto grazie ad una grande prestazione di Gervinho, il Parma, dopo l’Inter, ha battuto anche il Cagliari e continua la scalata della classifica. Il Cagliari non ha demeritato: era partito con grande determinazione ed in partenza aveva messo in difficoltà i parmigiani. Ma quando la squadra di D'Aversa s'è assestata, non è più riuscito a tradurre in realtà le proprie intenzioni. Passata in vantaggio al 20’ con Inglese, tempestivo nell’intervenire su un lancio di Dimarco, e fortunato nel rimpallo con Cragno uscito per chiudergli lo specchio della porta, il Parma ha controllato senza problemi la reazione di Joao Pedro e compagni. E quando in apertura di ripresa il Cagliari ha cercato di aumentare la pressione, non solo la difesa di casa, magistralmente guidata da Bruno Alves, non ha battuto ciglio, ma sui capovolgimenti di fronte le prepotenti progressioni di Gervinho hanno fatto il resto decidendo il risultato. L'ivoriano ha messo al sicuro l'esito della gara con una irresistibile azione personale che gli ha fatto superare i centrali cagliaritani consentendogli di scoccare un gran tiro che ha colpito la base interna del palo alla sinistra di Cragno ed ha fatto terminare la palla in rete (2' s.t.). Successivamente sugli spazi sempre più aperti della difesa cagliaritana, Gervinho e compagni hanno spadroneggiato sciupando diverse occasioni per incrementare il punteggio.

Il Cagliari, che non hai mai smesso di attaccare, ha impegnato solo una volta Sepe con Ionita (14'). Troppo poco per poter ambire ad un risultato positivo.
E dire che all'inizio della gara il Cagliari era partito di slancio e nel primo quarto d'ora aveva chiuso nella propria area i padroni di casa conquistando due corner ed impensierendo Sepe con il mobilissimo Joao Pedro. Le iniziative partivano dai lanci del centrale Klavan e dalle stoppate di Srna sulla fascia destra, cui davano una mano il mobile Barella e l’aggressivo Ionita. Il Parma prendeva le misure e replicava però. Rigoni e Barillà, con la collaborazione di Iacoponi e del mobilissimo Dimarco, impostavano rilanci veloci e rabbiosi che mettevano in difficoltà Romagna e compagni. Al 14' Inglese andava a segno di testa deviando un lancio di Iacoponi ma il gol era annullato per fuorigioco. Dopo un tentativo di Gervinho il gol arriva al 20'. Su un lungo taglio di Dimarco, Inglese si inseriva fra Romagna e Klavan e si presentava davanti a Cragno superandolo grazie anche ad un rimpallo favorevole. Il VAR vivisezionava l'azione ma alla fine avallava la convalida di Calabrese.

Il Parma, assestandosi poco avanti al limite della propria area, si esprimeva con ripartenze veloci ed improvvise e metteva in difficoltà la retroguardia del Cagliari, che pativa soprattutto sugli esterni. La formazione di Maran non ci stava e reagiva. Ma non produceva più che un tiro di Barella ribattuto dal compagno Ionita e uno spunto di Joao Pedro, lasciando tuttavia a Barillà il tempo per impegnare Cragno al 39'. Il resto è stato tutto marchiato da Gervinho.


IL TABELLINO

Parma-Cagliari 2-0 (primo tempo 1-0)
Marcatori: 20' p.t. Inglese (P), 2' s.t. Gervinho (P)

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Alves, Gagliolo, Dimarco; Barillà, Stulac, Rigoni; Gervinho (dal 39' s.t. Gobbi), Inglese (dal 28' s.t. Ceravolo), Di Gaudio (dal 19' s.t. Deiola). All. D'Aversa.

Cagliari (4-3-1-2): Cragno; Srna, Romagna, Klavan, Lykogiannis; Ionita (dal 14' s.t. Castro), Bradaric (dal 33' s.t. Cigarini), Barella; Joao Pedro; Cerri (dal 14' s.t. Farias), Sau. All. Maran. 

Arbitro: Calvarese di Teramo

Ammoniti: 31' p.t. Gagliolo (P), 34' p.t. Sau (C), 23' s.t. Barillà (P)