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Troppo squilibrio in campo. Troppa Atalanta per il Frosinone. Troppo Zapata per tutti. Il colombiano ha piazzato la quaterna, dentro una partita che non ha avuto storia, come da catalogo. Ed è andato a segno per la settima partita consecutiva. Ha segnato 13 gol tirando nello specchio della porta 15 volte. E’ arrivato a 14 reti stagionali, record personale dopo le 11 segnate con la Sampdoria l’anno scorso. Zapata ha cominciato il filotto il 3 dicembre 2018 a Napoli. Da allora non si è più fermato. Tripletta contro l’Udinese, gol con Lazio e Genoa, doppietta alla Juventus, marcatura singola al Sassuolo e ora questa straordinaria quaterna al Frosinone. Non è stato il primo giocatore dell’Atalanta a segnare una quaterna. Prima di lui - nel 1952 - erano riusciti nell’impresa Poul Rasmussen e Hans Jeppson. Zapata ha fatto - letteralmente - quello che ha voluto. Il Frosinone non è mai entrato in partita. E alla fine ha subito il secondo 5-0 della stagione (l'altro con la Sampdoria a settembre). 

La squadra di Gasperini gioca a memoria, macina (bel) calcio con una naturalezza che hanno poche altre squadre in Italia e centra così la seconda vittoria consecutiva (nell'ultimo turno del 2018 aveva rifilato il clamoroso 6-2 al Sassuolo), la quarta nelle ultime sei giornate di campionato. L'Atalanta ora è salita a 31 punti, la qualificazione all'Europa League è un obiettivo concreto. Il Frosinone resta inchiodato al penultimo posto. A parziale alibi di Baroni va segnalata l'assenza contemporanea di Ariaudo, Zampano, Capuano e Ciano. L'Atalanta ha blindato la vittoria dopo poco più di dieci minuti quando Mancini si è confermato un eccellente goleador. Con le sue cinque reti - insieme al giallorosso Kolarov - è anche il difensore che in serie A segna di più.

Mancini ha sfruttato di testa un cross di Pasalic e la partita - per la Dea - si è messa sullo scivolo. Il Frosinone evidenzia tutti i suoi limiti nella costruzione del gioco e soprattutto nella fase offensiva, praticamente inesistente. Il raddoppio dell'Atalanta arriva poco prima dell'intervallo. Zapata sbaglia un primo intervento su cross di Ilicic, poi rimedia e insacca su assist (ancora) di Pasalic. La partita finisce qui. La ripresa è accademia. Zapata ci mette appena due minuti per timbrare ancora. Lo fa dopo un'ottima azione personale di Djimsiti, presentandosi solo davanti a Sportiello. Poi è festa: Zapata è il re dell'area avversaria, gli capitano un paio di palloni e lui li scaraventa in rete, raggiungendo così (a quota 14) Cristiano Ronaldo in testa alla classifica dei marcatori della A. 

Era la sfida tra il miglior attacco del girone d'andata, quello dell'Atalanta con 39 gol; e la peggior difesa, quella del Frosinone (37 reti subite). Se il calcio ha una logica (e ogni tanto ce l'ha), non poteva finire diversamente.

IL TABELLINO

Frosinone-Atalanta 0-5 (primo tempo 0-2)


Marcatori: 11' p.t. Mancini (A), 44' p.t. 2' s.t. 18' s.t. 28' s.t. Zapata (A)

Assist: 11' p.t 44' p.t. Pasalic (A), 2' s.t. Djimsiti (A), 18' s.t. Hateboer (A), 28' s.t. Pessina (A)

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Brighenti, Goldaniga, Krajnc; Ghiglione, Chibsah, Maiello, Valzania (14' s.t. Cassata), Molinaro (9' s.t. Beghetto); Campbell (39' s.t. Matarese), Pinamonti. All. Baroni.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimsiti (37' s.t. Reca), Mancini; Hateboer, Pasalic (15' s.t. Pessina), De Roon (26' s.t. Kulusevski), Castagne; Gomez; Ilicic, Zapata. All. Gasperini.

Arbitro: Chiffi di Padova.

Ammoniti: 42' s.t. Ghiglione (F), 45' s.t. Matarese (F)