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Caro Leo Turrini, questa Ferrari ci farà morire…
“Puoi dirlo forte! Un’altra vittoria, con un Leclerc pazzesco. Credo che Carletto abbia persino perso il conto dei sorpassi inflitti a Verstappen lì in Austria”.

E sulla pista della Red Bull.
“Esatto. Dopo Sainz a Silverstone, c’è questo altro capolavoro. So che Mattia Binotto non è popolare, per usare un eufemismo. Ma il suo gruppo ha tirato fuori una gran macchina. Le critiche su errori commessi al muretto ci stanno, i processi quando sei in lotta per il titolo e vinci corse importanti invece no. Per niente”.

Se Leclerc non fosse stato privato di tanti punti…
“Sì, ma l’automobilismo non è una scienza esatta, pur esaltando la tecnologia. Mai dimenticare l’elemento umano. Prendi proprio Leclerc…”

L’ho preso.
“Carletto ha accumulato amarezze immeritate ma non smette di crederci. Tra l’altro a Maranello tutti lo adorano, raccontare di una Scuderia spaccata era una offesa al buon senso”.

Però Sainz è rimasto a piedi.
“Questa Ferrari è bellissima ma anche fragile. Lo sapevamo, è ancora vero. Ci sarà da lavorare”.
Comunque Binotto forse ora potrà decidere la gerarchia interna, magari alla maniera di Arrivabene…
“Ma no, Maurizio sta bene dove sta. Mi pare stia costruendo una grande Juventus, no?”

Di Maria, Pogba…
“Guarda, se arrivano in bianconero anche Zaniolo e Koulibaly, considerato il recupero di Chiesa, insomma, senza forse la corsa allo scudetto avrà una favorita d’obbligo”.

Niente Inter o Milan?
“L’Inter e il Milan avranno comunque un alleato importante”.

E chi sarebbe?
“Max Allegri, che non è Max Verstappen”.

di Daniela Bertoni