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Caro Leo Turrini, fin quasi sul traguardo Silverstone sembrava Wembley...
“Hai ragione! Leclerc ci è andato davvero vicinissimo. Grossa sorpresa soprattutto per me, che consideravo Binotto il clone di Crozza...”

E invece...
“Eh, sarebbe stato troppo bello rovinare un altro week end ai sudditi di Sua Maestà Elisabetta. Abbiamo visto la miglior Ferrari dell’ultimo biennio. Tanto di cappello. Fammi anche aggiungere una cosa aspra”.

Prego.
“Questa vittoria di Hamilton è scandalosa. Dargli 10 secondi di penalità per quello che ha fatto al via è ridicolo”.

Troppo poco?
“Ma dai, un veterano pluriridato al primo giro non fa quella mossa lì, in una curva tanto pericolosa. Non esiste. Verstappen è finito all’ospedale. Qui bisogna stare attenti alla sindrome Senna-Prost. Io c’ero. Si sa dove si comincia e non dove si va a finire”.

Resta l’emozione Ferrari.
“Era ora. Senza pasticcio al box, anche Sainz finiva nei paraggi del podio. E mi ripeto. Se a Hamilton danno venti secondi da scontare, Silverstone diventa Wembley sull’asfalto. Peccato”.

Questa è anche la settimana della Olimpiade.
“Si, sono in partenza per Tokyo. È la mia quindicesima partecipazione ai Giochi come inviato. E non ti nascondo che temo sia anche la più difficile”.
Per colpa del Covid.
“Purtroppo. Per chi ha vissuto le atmosfere di Sydney o di Lillehammer, ma anche di Torino e Pechino, è molto dura immaginare una Olimpiade nel deserto”.

Forse era meglio cancellare tutto?
“No, i ragazzi e le ragazze che vivono per questo appuntamento, in ogni angolo del pianeta, meritano rispetto. Mi riferisco agli atleti. Del business e del doping possiamo e dobbiamo parlare malissimo. Ma dei giovani che arrivano per gareggiare dallo Sri Lanka o anche dalla NBA dobbiamo essere fieri. E poi l’Olimpiade in tempi moderni è stata azzerata soltanto dalle Guerre”.

Ma il virus è una guerra!
“Che possiamo e vogliamo vincere. Anche attraverso le medaglie”.

Che Italia vedremo a Tokyo?
“Ti faccio la formazione, manco fossi il Mancio. In porta Chamizo, il lottatore. Difesa a quattro: Benedetta Pilato la ranista a destra, i ciclisti Nibali e Ganna coppia centrale, a sinistra l’eterno Aldo Montano per la scherma. A centrocampo Greg Paltrinieri e Gallinari il cestista. In attacco Federica Pellegrini, Paoletta Egonu la pallavolista e Gimbo Tamberi. Ma abbiamo anche ottimi ricambi!”

Ti manca l’allenatore.
“Meo Sacchetti, il ct del basket. Non tutti ci hanno fatto caso, ma qualificandosi per i Giochi ha realizzato una impresa degna del Mancio!”.