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Con la sconfitta patita contro la Lazio si chiude il 2010 sul campo dell'Udinese. Un anno costellato da alti e bassi, partito con il nuovo corso targato Gianni De Biasi e con pochi risultati utili. Il tecnico veneto arriva in Friuli il 21 dicembre 2009 con l'incarico di tirare fuori dai guai una squadra in picchiata. Il suo corso dura poco: il 21 febbraio 2010 torna Pasquale Marino, che riuscirà a portare in salvo la squadra a fine anno con 44 punti. La nota positiva è il titolo di capocannoniere per Antonio Di Natale, che mette in rete 29 gol, superando anche il record di Bettini, storico bomber friulano.

A fine campionato, dopo tre anni all'Udinese, il tecnico di Marsala lascia i bianconeri: al suo posto torna Francesco Guidolin che scatena l'entusiasmo dei tifosi. Nel mercato estivo salutano Udine i big Pepe e D'Agostino e arriva, dopo una lunga telenovela, German Denis, che a Roma ha finalmente segnato il suo primo gol con la maglia bianconera. Con 23 punti l'Udinese è al nono posto della classifica, non lontana da un'altra classifica, quella 'ipotetica' dell'anno solare 2010 guidata dalla Roma con 109 punti, seguita dal Milan 106 e dall'Inter 105. La compagine del paron Pozzo è al decimo posto con 67 punti totali. Adesso la pausa prima della ripresa il 6 gennaio al 'Friuli' contro il Chievo, ma nel frattempo si pensa al calciomercato.

Il nome più chiaccherato è quello di Antonio Floro Flores. Probabilmente non contento del minutaggio che gli riserva Guidolin, l'attaccante vuole cambiare aria: si è parlato di Juventus per un possibile scambio con Lanzafame, in prestito invece potrebbe andare a Bologna, Chievo e Parma. Sta di fatto che la società per voce del paron Pozzo e del ds Larini ha più volte ribadito che a gennaio non si muoverà nessuno, ma bisogna vedere la volontà del giocatore di rimanere. Niente colpi clamorosi all'orizzonte, dunque: dovrebbero rimanere fino a giugno anche Inler e Sanchez.