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 L'Udinese torna a giocare al Friuli per l'ultima del girone d'andata, dopo la sconfitta casalinga in coppa con il Chievo e il passo falso a Genova. Ma Guidolin e i suoi ragazzi hanno voltato pagina. «In quattro giorni - ha detto stamani il tecnico - abbiamo perso la possibilità di andare ai quarti di finale e arrivare in testa alla classifica, ci dispiace ma pazienza. Nella vita e nel calcio bisogna guardare avanti». E guardare avanti, in casa Udinese, significa essere ancora in lotta per il titolo di campione d'inverno. «Il titolo è ancora lì ed è una cosa stupefacente», si è lasciato andare il tecnico friulano, commentando poi le iniziative prese dalla società, con l'abbassamento del prezzo dei biglietti e l'apertura di una campagna abbonamenti per il girone di ritorno, dirette a portare sempre più tifosi allo stadio: «La società sta facendo tutto il possibile per portare più persone allo stadio - ha sottolineato - più di così non si può fare, anche la squadra sta già facendo qualcosa fuori dalle sue possibilità. Varrebbe la pena di vivere questo momento, perchè fuggirà, quindi sarebbe il caso di goderselo». 
 
Intanto il presente passa per la sfida con il Catania, per cui Guidolin ha recuperato praticamente tutto l'organico. «Astuto e intelligente - ha ammonito - questo è il Catania, si vede che assomiglia molto al suo allenatore. Montella è un ragazzo che farà strada, oltre a volergli bene perchè è stato un mio giovanissimo giocatore, aveva 16 anni e mezzo a Empoli, si vede che è un allenatore che arriverà. È passato da giocatore ad allenatore con molta facilità e intelligenza. Lo sento parlare in maniera corretta e vedo la sua squadra giocare un bel calcio, dinamico, veloce. Fuori casa ha fatto buone prestazioni». Per quanto riguarda i punti forti degli etnei, per Guidolin «bisognerà stare attenti ai contropiedi, perchè il Catania ha giocatori di talento, vivaci, rapidi, veloci, che sanno ripartire bene ma è tutto l'organico popolato di giocatori con diverse qualità. Dovremo anche stare attenti a non concedere falli al limite dell'area», ha concluso.