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  • Udinesemania - Il bilancio sulla stagione. Svanito il record di punti ma qualcosa di buono c'è

    Udinesemania - Il bilancio sulla stagione. Svanito il record di punti ma qualcosa di buono c'è

    • Stefano Pontoni
    È calato il sipario sul campionato dell'Udinese. Con la sconfitta contro la Juventus i bianconeri non solo non sono arrivati nella parte sinistra della classifica, obiettivo che arrivati alla pausa per il Mondiale sembrava più che possibile, ma anche non hanno eguagliato o superato il record di punti. 

    Con 46 punti in 38 giornate, i ragazzi di Sottil non sono riusciti a fare meglio dell'anno passato, terminato a quota 47 con Gabriele Cioffi in panchina (subentrato a Gotti).

    Bene ma a metà. Una prima parte di stagione giocata ad alti livelli, da 8 in pagella. Una seconda da retrocessione, voto 4. Da agosto ad ottobre i bianconeri hanno stupito, giocando un bel calcio e mietendo vittime illustri (sconfitte le tre finaliste europee Inter, Roma e Fiorentina). Poi qualcosa si è rotto, tra il turno di Coppa Italia con il Monza e il pareggio esterno con la Cremonese. 

    Il calo della squadra è stato evidente. Il motivo? L'emergenza infortuni che ha colpito la rosa di Sottil a partire con il forfait a gennaio di Deulofeu sicuramente ha inciso. Gli ultimi due mesi il tecnico li ha dovuti affrontare senza aver a disposizione i titolarissimi. Il mercato invernale, poi, ha impoverito ulteriormente la rosa. Troppe frettolose le cessioni di Makengo e Nuytinck (nel finale avrebbero fatto comodo), praticamente inutile l'inserimento di Thauvin. Per puntare all'Europa (la Conference poteva essere un obiettivo) sarebbero serviti dei rinforzi, giocatori già pronti.

    La situazione contrattuale di alcuni big (Becao, Pereyra, Arslan), poi, non ha giocato a favore. Troppe voci di mercato hanno per forza distratto un gruppo che, soprattutto quando a salvezza raggiunta, s'è accontentato. Resta il rammarico, vista la partenza fragorosa, per aver buttato via una chance importante per puntare veramente in alto, cosa che all'Udinese non riesce ormai da una decade.

    Di buono c'è comunque la crescita di alcuni singoli. Samardzic sta maturando partita dopo partita, Bijol e Lovric sono due piacevolissime scoperte, Ebosele ha dimostrato di poter essere un buon esterno per il futuro.

    Ora la palla passa al mercato. La sensazione è che questa rosa verrà rivoluzionata in estate. Gli arrivi di Brenner e Zemura, il rientro di Martins fanno ben sperare ma da soli non bastano. Serve puntellare una difesa al momento povera di alternative, prendere una mezz'ala di qualità ma anche di quantità, un attaccante capace di andare in doppia cifra (sopratutto se Beto dovesse salutare). 

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