Lo so questa sarebbe la settimana in cui dovrei parlare della nuova guida tecnica, Julio Velazquez, ma sinceramente non voglio mettermi a fare il gioco del finto esperto di tecnici sconosciuti stranieri. La realtà è che è stata presa una decisione ambiziosa, andando a pescare il primo tecnico nato negli anni '80, ma che le opinioni e le idee andranno proposte non appena si sarà conosciuta realmente la persona e si sarà visto l'impatto sulla squadra.

La squadra per l'appunto, quella strana entità che nella scorsa stagione sembrava ricca di talenti, ma che alla realtà dei fatti ha regalato la peggior stagione da vent'anni a questa parte. In attesa di sapere chi sarà il direttore sportivo, si comincia a fare i primi ragionamenti su chi va e chi resta. La società e l'ambiente sembrano ormai convinti di iniziare la prossima stagione con Meret, di rientro dal prestito alla Spal, titolare. Niente da eccepire, visto che il ragazzo ha mostrato di essere pronto per essere il titolare dell'Udinese, rientra tra i suoi progetti e quindi ritengo completamente campate in aria le varie ipotesi di cessione.
A questo punto si apre invece una bella porta per Simone Scuffet, il ragazzo friulano in questo momento ha bisogno di fiducia e di una squadra senza portiere. Viene spontaneo pensare alla Spal, che sotto entrambi gli aspetti ha dimostrato essere la culla ideale nella crescita di Meret. Scuffet arriva da stagioni particolari, dal prestito a Como in serie B fino alle cinque sfide che lo hanno riportato in panchina in questa stagione. C'è da augurarsi anche senza essere esperti di mercato con le sue dinamiche, che questo tipo di trattativa possa essere chiusa al più presto, per consentire sia a Meret che a Scuffet di proiettarsi con serenità alle prossime sfide che li attendono.

Intanto la Spal sta pensando anche a Perica, che a Udine anche in questa stagione ha fornito un contributo altalenante. Jankto continua a tessere trame di mercato con un po' tutti: Juve, Milan, Monaco e sognando la Premier. Ma è presto per capire come si muoverà la società nelle altre zone del campo, certo è che anche il mondiale potrebbe aprire a qualche cessione. I Pozzo sono fenomeni nel fare cassa non appena qualcuno si mette in luce con la sua nazionale, solo a quel punto si potrà capire da dove e con chi inizierà il vero progetto Udinese.