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Quella scesa in campo ieri contro il Parma è stata tutto sommato una buona Udinese, che ha cercato di fare il gioco in ogni momento della partita, ma che, come già successo nel corso della passata stagione, ha sofferto e non poco le ripartenze del Parma e di Gervinho in particolare.
 
L’ivoriano ha letteralmente spaccato la difesa bianconera, bucando prima un Musso tutt’altro che impeccabile e punendo poi in velocità Ekong e Becão, che non sono riusciti a contenere la freccia ducale.
 
Eppure il match era incominciato nel migliore dei modi per i friulani, con il vantaggio al 17esimo firmato Lasagna, abile a rubare il tempo a Iacoponi e a scaraventare alle spalle di Sepe il pallone dell’1-0 dopo una corsa di 40 metri, a cui si sono susseguite alcune offensive bianconere che hanno impensierito l’estremo difensore del Parma, impegnandolo seriamente in due diverse occasioni.
 
Poi il pareggio ospite, pochi minuti prima dell’intervallo, che ha spento l’entusiasmo dei padroni di casa e ha di fatto incendiato quello ospite, bravi nella ripresa a sfruttare due disattenzioni difensive friulane per ribaltare il risultato e portare a casa i primi tre punti del campionato.
 
Ma cosa non ha funzionato nei meccanismi bianconeri nella gara contro il Parma? Quali sono gli aspetti da migliorare in vista della gara con l’Inter?
 
Tudor avrà due settimane di tempo per correggere i movimenti della squadra, in particolare quelli della retroguardia, che ha subìto la velocità avversaria e si è fatta trovare spesso impreparata, al contrario di quanto successo con il Milan; nel frattempo l’allenatore croato potrà ripartire dalla grinta di capitan Lasagna, galvanizzato dalla convocazione in Nazionale, che ha ritrovato il gol davanti al proprio pubblico e ha disputato forse la miglior prestazione da un anno a questa parte con la maglia bianconera. Assieme a lui, Jajalo ha dimostrato il suo valore in mezzo al campo, giocando un match di estrema intelligenza tattica e di superiorità fisica; il bosniaco è probabilmente l’acquisto più azzeccato di questa finestra di mercato, perché ha portato quella qualità che davanti alla difesa mancava da ormai troppo tempo.
 
I margini di crescita della formazione friulana sono ampi, sotto la guida di Tudor i giocatori potranno ritrovare la forma migliore ed esprimere un calcio più offensivo; sta ora ai giocatori assimilare le idee del tecnico e metterle insieme per disputare un campionato più tranquillo rispetto a quelli degli ultimi anni.