Il pareggio di Genova sembrava aver rimesso le cose parzialmente a posto, in particolar modo per l’allenatore spagnolo, al quale era stata data fiducia dopo l’ennesima figuraccia casalinga, riuscendo ad uscire dal Marassi con un punto dopo essere rimasti in superiorità numerica (finora l’Udinese aveva perso internamente contro Lazio, Napoli, Juventus).

Contro il Milan si è vista una squadra affamata solo nella prima parte di gioco, con un Lasagna rinato e con un forte pressing sui portatori avversari da parte dei centrocampisti bianconeri. Le occasioni sono arrivate puntuali per i friulani con KL15, prima con un’azione nata proprio dai suoi piedi con cross dalla sinistra e successiva conclusione a lato di Ter Avest, poi con una girata mancina uscita di poco alla destra della porta difesa da Donnarumma. Nel mezzo, due conclusioni pericolose dalla distanza con Pussetto, nel ruolo di trequartista decisamente più consono alle sue abilità di inserimento e dribbling secco.

Nella ripresa il Milan ha preso le redini del gioco, anche grazie agli strappi di Castillejo che hanno messo in seria difficoltà la difesa bianconera: dal suo piede sinistro sono nate le occasioni più temibili che però Musso (in netta ripresa dopo la partita di Genova) è riuscito a sventare con degli interventi decisivi, respingendo in calcio d’angolo due tiri a botta sicuro del giovane spagnolo.
Poi la follia: Nuytinck, entrato da poco per difendere il pareggio, si fa cacciare ingenuamente dopo aver inseguito il numero 7 del Diavolo e averlo sgambettato davanti agli occhi dell’arbitro Di Bello: rosso che pare un po’ esagerato agli occhi di tutti e che lascia in 10 i friulani per gli ultimi 2 minuti di gioco. Il recupero si allunga (anche a causa dell’ingresso di D’Alessandro in cambio di De Paul) e all’ultimo respiro arriva la beffa: Opoku perde una palla clamorosa in uscita e il Milan ne approfitta, Suso e Romagnoli dialogano per due volte e alla fine il capitano rossonero lascia partire un sinistro letale che lascia senza scampo Musso. Vantaggio al 97esimo, annullato inutilmente dal guardalinee (che fa infuriare Gattuso, allontanato poi dal campo) e convalidato successivamente dall’ausilio del Var.

Ora all’Udinese aspetta la trasferta di Empoli, per ripetere il primo tempo giocato ieri con il Milan e uscire da una crisi che sembra sempre più profonda: se a Velazquez verrà data l’ultima opportunità ci si aspetta grinta e fame di tornare alla vittoria, per migliorare l’attacco (il terzo peggiore del campionato) e ricominciare a macinare gioco senza subire gli attacchi avversari.