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La “fortuna” dei bianconeri, se così si può definire, di trovare ogni anno qualche squadra che corre meno, che fa meno punti e che alla fine della stagione non riesce a salvarsi, sta per terminare: ora la zona rossa della classifica si trova ad un solo punto e la squadra friulana sembra essere sempre più in difficoltà nel trovare quei 3 punti che la allontanerebbero, anche se momentaneamente, dall’incubo retrocessione.

A Torino, con i tifosi ospiti ancora in silenzio per protesta, l’Udinese è stata battuta, forse anche immeritatamente, da un gol di Ola Aina ed una strepitosa prestazione di Salvatore Sirigu, bravo ad intercettare il rigore di De Paul e a blindare così la propria porta per tutti i 90 minuti di gioco.

In realtà il pareggio bianconero era arrivato con Okaka, ma è stato puntualmente annullato dal VAR per una posizione in offside di Lasagna, che ha ostacolato la visuale dell’estremo difensore granata e impedito, secondo il giudizio degli arbitri, di arrivare sul pallone.

Era stato proprio Okaka a guadagnarsi quel tiro dagli 11 metri causato da un fallo di Djidji, poi fallito dal “Diez” bianconero, al secondo errore stagionale dal dischetto: anche in questo caso era intervenuta la tecnologia, assegnando poi il penalty ai friulani. Insomma, VAR dà, VAR toglie.

Le uniche note positive del match giocatosi all’Olimpico Grande Torino sono i rientri di Ingelsson e Teodorczyk, importanti per la lotta salvezza, assieme alla reazione finale dei bianconeri che, anche in inferiorità numerica (espulso per somma di ammonizioni a De Maio), hanno cercato e sfiorato fino alla fine il gol dell’1-1, colpendo anche una traversa a tempo ormai scaduto.

Ciò non è bastato per ritornare a casa con un punto e a poco sono servite le dichiarazioni di Nicola e Pradè a fine gara: ora i tifosi esigono risultati e chiedono un incontro con giocatori e società, che però, stando alle parole del direttore generale Franco Collavino, difficilmente arriverà.

La protesta dei supporters bianconeri, così facendo, potrebbe continuare nel prossimo match casalingo contro il Chievo, crocevia fondamentale per la stagione friulana.
In caso di sconfitta, l’Udinese rischierebbe di scendere al terzultimo posto che, a fine stagione, significherebbe serie B.
Serve una reazione, serve ripartire dagli ultimi 10 minuti giocati ieri pomeriggio e serve un gruppo compatto, pronto a lottare e dimostrare ai propri tifosi la dedizione e l’attaccamento alla maglia.