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Mancava solo l'ufficialità, ma la forte sensazione che la mannaia dell'Uefa stesse per arrivare sui destini di Manchester City e Paris Saint Germain era nell'aria da tempo. Ora, anche dalla Uefa è arrivata la decisione definitiva in merito alle violazioni del Fair Play Finanziario

SANZIONI CITIZENS - Il club allenato da Manuel Pellegrini è soltanto il primo di 9 club che saranno costretti a pagare il proprio debito verso la Uefa. Il club presieduto dallo sceicco Mansour dovrà pagare una multa alla Uefa di 60 milioni di Euro. In aggiunta è stata confermata la riduzione del numero di giocatori inseribili nelle "liste Uefa" per la partecipazione a Champions League ed Europa League che passa da 25 a 21 elementi. Nella prossima gestione finanziaria, il club si impegna a ridurre da 20 a 10 milioni di euro il margine di sforamento dei parametri del Fair Play Finanziario e questo costringerà il club a non toccare e, se possibile ridurre, il monte ingaggi dei suoi tesserati e limitare il budget destinato alla campagna acquisti.

NESSUN RICORSO - Nonostante la posizione complicata, il Manchester City non presenterà ricorso e, attraverso una nota apparsa sul proprio sito ufficiale ha confermato il dialgo aperto con l'Uefa che ha portato alle precedenti sanzioni: "Il club può confermare che è stato in trattativa con la UEFA nel corso dell'ultimo mese - in relazione all'applicazione della normativa sul Fair Play Finanziario - come è stato ampiamente riportato e comunicato dalla UEFA. Al centro di queste discussioni c'è un disaccordo fondamentale tra il club e le rispettive interpretazioni della UEFA sui regolamenti del FFP sui giocatori acquistati prima del 2010. Il club ritiene di aver rispettato le regole su questa ed altre questioni. La spesa del club sui nuovi giocatori per la finestra di trasferimento della prossima estate, al netto degli incassi sui giocatori che potrebbe vendere, sarà limitato a 60 milioni di euro".

SANZIONE PSG - Il club presieduto dallo sceicco Al-Khelaifi, invece, dovrà pagare una multa alla Uefa di 60 milioni di Euro. Anche per il Paris Saint Germain è stata confermata la riduzione del numero di giocatori inseribili nelle "liste Uefa" per la partecipazione a Champions League ed Europa League che passa da 25 a 21 elementi. Nella prossima gestione finanziaria, il club si impegna a ridurre da 60 a 30 milioni di euro il margine di sforamento dei parametri del Fair Play Finanziario. La sponsorizzazione con l'ente del turismo del Qatar è stata ufficialmente rivisitata e questo costringerà il club a non toccare e, se possibile ridurre, il monte ingaggi dei suoi tesserati e limitare il budget destinato alla campagna acquisti.

LE ALTRE SETTE SORELLE - Oltre a Manchester City e PSG, sono state sanzionate con la stessa metodologia anche Bursaspor (multa di 200mila euro), Rubin Kazan (multa di 6 milioni di euro e riduzione liste Uefa da 25 a 21 giocatori), Galatasaray (multa di 200 mila euro), Trabzonspor (multa di 200 mila euro), Anzhi (2 milioni di euro di multa e riduzione liste Uefa da 25 a 21 giocatori), Zenit (multa di 12 milioni di euro e riduzione liste Uefa da 25 a 22 giocatori) e Levski Sofia (multa di 200 mila euro). Salva, almeno per ora, l'Inter che in Italia è il club considerato maggiormente a rischio nonostante l'intervento di risanamento messo in atto da Erick Thohir.
 

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