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  • Un cappuccino con Sconcerti: capisco Draghi, avrei fatto come lui. L’Italia è un Paese disperato dove chiunque chiede di più

    Un cappuccino con Sconcerti: capisco Draghi, avrei fatto come lui. L’Italia è un Paese disperato dove chiunque chiede di più

    • Mario Sconcerti
      Mario Sconcerti
    Se fossi stato Draghi avrei fatto come lui. Non si guida un governo di coalizione se la coalizione non c’è più. Arriva un momento, in qualunque campo della vita, in cui le assenze contano più delle presenze. I 5Stelle, riarsi da quasi cinque anni di governo, hanno voglia di un po’ di opposizione? La facciano, in Italia serve sempre. I 5Stelle e la Lega hanno recuperato decimali non appena hanno alzato la voce. Capisco le esigenze dei partiti, ma capisco soprattutto Draghi. Se c’è una mossa che spaventa tutti è proprio quella delle sue dimissioni. Perché toglie voce a qualunque opposizione.

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    A chi ti opponi se non c’è più l’uomo che guida? Resti solo, non hai più voce. E non hai nemmeno la forza, la competenza, di portare avanti gli impegni con l’Europa a cui è legato il nostro portafoglio. Spero che Draghi resista nella sua decisione e mostri la realtà agli scontenti. Anche Draghi ha senso solo fuori dalla politica. Dentro arriva come gli altri alla crisi di governo. Siamo un paese disperato dove chiunque chiede di più. E dove per accontentare tutti si creano assistenze solo elettorali. Come se per governare un grande paese bastassero i social.

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