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A forza di voler tutti arrivare quarti in campionato adesso siamo quarti davvero ma in Europa e dietro inglesi, tedeschi e spagnoli. Vince la regolarità della gara, direi dello sport intero, il quarto posto è sempre una sconfitta, anche netta. I quarti non sono all’altezza dei migliori, giusto siano fuori dalla Champions. Abbiamo rovesciato il valore della sconfitta, basta arrivare quarti per negarla.


Ci si può arrivare senza vergogna, si può stare anche fuori, ma sapendo che la realtà nella gara non è a chi perde meno. Dopo dieci anni sotto il dominio di una sola squadra abbiamo invece trasformato l’obiettivo. Ma puntare al quarto posto ha significato non costruire più una squadra per vincere, abituarsi al premio di consolazione. Perfino Milano, la città cardine per la nostra qualità media, per anni ha cercato con ingordigia il quarto posto. Potevamo crescere così? Certamente no.