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  • Un cappuccino con Sconcerti: la Superlega, chi ha i debiti e chi paga con i propri soldi. C'è una domanda alla quale Chiellini non risponderà

    Un cappuccino con Sconcerti: la Superlega, chi ha i debiti e chi paga con i propri soldi. C'è una domanda alla quale Chiellini non risponderà

    • Mario Sconcerti
    Voglio bene a Chiellini perché è della mia terra e il suo modo di giocare è sempre stato popolare e colto. E rispetto le tante cose che ha detto a favore della Superlega come sue opinioni personali. Ma non sono d’accordo. Non lo sono sul momento dell’intervista perché quando nei giorni scorsi è uscita, Chiellini era a Coverciano come capitano della nazionale. Perché come vecchio grande giocatore deve pensare ai propri interessi, ma anche a tutti quelli che non sono bravi come lui, ma hanno gli stessi diritti. In particolare Chiellini dice che i giocatori vivono per giocare quelle grandi partite. Ci credo, ma per giocare quelle partite devono qualificarsi.

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    Quale tipo di selezione prevede la sua Superlega? Quella presentata quasi un anno fa parlava di 14 club fissi più altri quattro invitati da loro, nessuna retrocessione e nessuna promozione. E’ questo che piace a Chiellini? E si divertirebbe la Juve se fosse intorno al sesto settimo posto ogni anno magari rischiando qualche volta di scendere in zona retrocessione? Infine una domanda decisiva: quanti debiti si possono avere per essere competitivi? Che differenza deve esserci tra chi paga la squadra con debiti e chi la paga con i propri soldi? Mi risponderà mai Chiellini?

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