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Donnarumma è una persona libera e ha diritto di andare a lavorare dove crede. E come chiunque di noi ha il dovere di ottenere dal suo lavoro il meglio anche in termini di stipendio. Così come aveva lo stesso diritto Chiesa e chiunque debba decidere il proprio futuro. E’ tempo di mettere fine alle bizze di quei tifosi che pretendono che un giocatore sia una proprietà personale. E’ roba di altri secoli. Un giocatore è un patrimonio della società durante gli anni stabiliti dal suo contratto. Tocca alla società usare quel patrimonio nel tempo a disposizione. Finito il contratto, finiti obblighi e privilegi.


Il Milan ha preso molte volte giocatori a costo zero: ha preso tutti traditori? O qualche milanista ha avuto rimorsi negli ultimi trent’anni nel veder cancellato Gianni Rivera dalla memoria della società? Non si può sostenere che il Milan ha finalmente un progetto di squadra definito e nello stesso tempo prendersela con Donnarumma se è alla fine del contratto. Delle due l’una: o il Milan non ha un progetto così chiaro, o Donnarumma non rientra in quel progetto.