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L'errore del calcio è considerare la violazione di regole economiche come reati solo economici. Non è così. Essendo l'economia di una società legata all'esito della gara sportiva, ne consegue che fare debiti a iosa falsa la gara stessa. Se vendo tre prodotti al prezzo di due faccio concorrenza sleale. Se investo per condizionare una gara sportiva faccio entrare nel mondo reale di tutti i miei avversari i miei debiti, quindi devo dimostrare con regolarità che ne sono all'altezza, non rinviare i pagamenti di stipendi. Non è una semplice operazione di mercato finanziario. Significa incidere sul risultato sportivo. Quindi le conseguenze vanno trattate sul lato sportivo. 

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Società di grandi città hanno cambiato tre proprietà in pochi anni. Fanno debiti, vincono un campionato, poi rivendono a qualcosa in più. Con quei debiti si pagano il plusvalore. E' tutto volgare e regolare, ma hai stravolto la gara in base a leggi non sportive. Che difesa hanno quelli che non giocano con il calcio come fosse una borsa qualunque? Come si può difendere la correttezza di un campionato? Forse premiare chi non fa solo business ma calcio, è una soluzione. Altrimenti si allargano le porte alla parte bassa della finanza mondiale e tra dieci anni avremo venti presidenti arricchiti e fuggenti.