63
Detto che Cristiano Ronaldo è il più forte attaccante della storia, cioè fuori dall’attrazioni di giocatori universali come Pelè, Maradona, Cruyff e Di Stefano, temo non sia la sua assenza il vero problema della Juve. Se vado a controllare, scopro che l’anno scorso e due anni fa i gol segnati dalla Juve con Ronaldo erano quelli di oggi, compresi tra i 10 e gli 11.



A cambiare sono i gol subiti: oggi sono il doppio, da cinque a dieci. Devo onestamente trarre una conclusione: il problema non è Ronaldo. Se c’è, è un vantaggio, ma i suoi gol sono stati comunque coperti da altri. E’ il rapporto tra centrocampo e difesa che è cambiato negli ultimi due anni. Non per caso, la Juve ha subito sempre gol nelle sei giornate di questo campionato, contro le uniche due volte del Napoli. Ma il problema si allarga nel tempo. La Juve ha preso gol nelle ultime venti partite di campionato. Il suo record negativo è del 1955, quando andavo in prima elementare, con 21 giornate di gol consecutivi. Riflettete su questo dato, racconta molte verità.